L'ennesima rimonta della Turchia

Un anno fa, la Turchia aveva quasi perso le speranze di andare a UEFA EURO 2016. Esattamente 365 giorni dopo, ha in mano il biglietto per la Francia. Che cosa è successo nel frattempo?

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Un anno fa, la Turchia aveva quasi perso le speranze di andare a UEFA EURO 2016, avendo racimolato un solo punto nelle prime tre partite: era la peggiore partenza nelle qualificazioni dalla Coppa del Mondo FIFA 1990. Esattamente 365 giorni dopo l'1-1 contro la Lettonia, però, la Turchia ha in mano il biglietto per andare in Francia. Che cosa è successo nel frattempo?

Convinzione ed esperienza
"Dopo la partita contro la Lettonia ci siamo detti 'Non è finita finché non lo diciamo noi' - ha spiegato il Ct Fatih Terim -. È facile dirlo adesso, ma allora non lo era affatto". Molto utile è stato il fatto che Terim fosse specializzato in rimonte: a UEFA EURO 2008, la sua squadra ne aveva infatti compiute tre, arrivando in semifinale.

La squadra non ha mai perso la convinzione secondo Arda Turan, che nel 2008 era in campo. Dopo aver battuto il Kazakistan alla terza gara, il centrocampista aveva dichiarato: "In passato abbiamo rimontato più volte, perché non riuscirci di nuovo?". Questo spirito ha sostenuto la Turchia fino all'ultimo minuto della gara contro l'Islanda, quando Selçuk İnan ha trasformato un calcio di punizione con la sua squadra in 10 uomini.

Volkan Babacan su una palla alta
Volkan Babacan su una palla alta©AFP/Getty Images

Difesa rocciosa
Terim ha anche apportato qualche modifica importante dopo le prime tre partite, rendendo più compatta una difesa che aveva incassato sei gol: nelle sette gare successive ne ha subiti appena tre. I centrali Hakan Balta e Serdar Aziz hanno formato una coppia formidabile e la squadra non ha preso gol per quattro gare su cinque.

Una menzione va anche a Volkan Babacan, che Terim ha fatto esordire contro la Lettonia dopo aver provato Onur Kıvrak e Tolga Zengin. Il portiere è cresciuto partita dopo partita, subendo solo quattro gol in otto incontri. Non male per un giocatore che due stagioni fa militava in seconda serie.

Arda e İnan
Se Hakan Çalhanoğlu e Oğuzhan Özyakup, non ancora 23enni, hanno dato forze fresche alla squadra, la Turchia ha puntato soprattutto su Arda e İnan. Arda ha segnato due gol e servito tre assist nelle ultime cinque partite, mentre İnan ha realizzato tre gol fondamentali nelle ultime quattro gara, dimostrandosi affidabile come sempre a metà campo.

"Abbiamo giocato sei partite con un cappio intorno al collo - ha commentato Arda -. Non è stato per niente facile". Ma la Turchia, ancora una volta, ha trovato la strada.

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