Ritorno alle origini per la Norvegia

Grazie a uno stile di gioco più diretto, la squadra scandinava si è ripresa con due vittorie nel Gruppo H a settembre e sogna la qualificazione a UEFA EURO 2016 dopo 16 anni di assenza.

Jo Inge Berget esulta dopo un gol contro la Croazia
Jo Inge Berget esulta dopo un gol contro la Croazia ©AFP/Getty Images

Dopo lo 0-0 casalingo contro l'Azerbaigian a giugno, i tifosi della Norvegia hanno visto allontanarsi sempre di più la qualificazione diretta a UEFA EURO 2016.

Tuttavia, un 1-0 in Bulgaria e soprattutto un 2-0 casalingo contro la Croazia (che aveva vinto 5-1 a Zagabria) hanno garantito almeno un posto agli spareggi ai norvegesi. Con una vittoria nelle ultime due gare contro Malta e Italia, il torneo in Francia diventerebbe una certezza per la squadra di Per-Mathias Høgmo.

Il centrocampista Alexander Tettey attribuisce gran parte dei meriti al Ct. "Ha lavorato molto con noi e ci ha detto senza mezzi termini quanto fossero importanti queste partite - commenta -. Ci ha spiegato che dovevamo essere uomini e non ragazzi. Voleva che giocassimo da veri professionisti, sfruttando i nostri punti di forza".

Le due partite senza gol subiti hanno indicato le qualità principali della squadra, anche se Tettey non si fa illusioni. "Sono state due belle vittorie, ma non siamo campioni del mondo. In ogni caso ci siamo rimessi sul binario giusto".

La piccola risurrezione della Norvegia si basa su una difesa molto solida capeggiata dai centrali Vegard Forren e Even Hovland, grazie ai quali i giocatori più offensivi possono spaziare di più. Ad approfittarne maggiormente è stato l'attaccante Jo Inge Berget, autore di due gol contro la Croazia.

Highlights: Norvegia - Croazia 2-0
Highlights: Norvegia - Croazia 2-0

"Se Jo Inge è in forma, è capace di grandi cose - commenta Høgmo, subentrato a Egil Olsen nel 2013 -. La squadra è ancora in formazione, ma è bello veder crescere giocatori come Berget. Non è da sottovalutare neanche il contributo dei compagni, come Even Hovland, Stefan Johansen e Per Ciljan Skjelbred".

La Norvegia non partecipa a un torneo internazionale da UEFA EURO 2000, quando poteva contare su elementi d'esperienza come Henning Berg, Tore André Flo e Ole Gunnar Solskjær. L'attuale squadra ha un profilo nettamente diverso e, pur non avendo ancora convinto tutti, comincia a ritrovare lo smalto.

"Dopo la partita contro la Croazia, i norvegesi sono tornati a parlare di qualificazione - ha scritto Knut Espen Svegaarden del quotidiano VG -. Høgmo ha adottato uno stile di gioco più diretto e più adatto alla nazionale. La Norvegia ha vinto due partite giocando bene e azzeccando la tattica, mentre i giocatori hanno dimostrato il massimo impegno. Essere tornati sulla mappa del calcio è bellissimo".

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