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Un gol indimenticabile per San Marino

Pubblicato: Lunedì, 8 ottobre 2012, 15.07CET
"Ancora oggi molti tifosi di altri paesi passano a trovarmi", ha raccontato Davide Gualtieri a UEFA.com mentre San Marino si prepara ad affrontare l'Inghilterra 19 anni dopo la sua memorabile rete.
di Elia Gorini
Un gol indimenticabile per San Marino
©Getty Images
Pubblicato: Lunedì, 8 ottobre 2012, 15.07CET

Un gol indimenticabile per San Marino

"Ancora oggi molti tifosi di altri paesi passano a trovarmi", ha raccontato Davide Gualtieri a UEFA.com mentre San Marino si prepara ad affrontare l'Inghilterra 19 anni dopo la sua memorabile rete.

Alle sfide contro l’Inghilterra sono legate alcune delle pagine più belle della storia della Nazionale Sammarinese. A San Marino, ma non solo, a distanza 19 anni si parla ancora di quel gol di Davide Gualtieri. “Ogni tanto me lo riguardo”, confessa l’ex attaccante della nazionale a UEFA.com, “Ancora oggi mi chiedono se sono stato proprio io a segnare quella rete”.

Per San Marino realizzare un gol è già un grande risultato e quella sera del 17 novembre 1993 la più piccola Repubblica del Mondo è entrata nella storia del calcio grazie a Davide Gualtieri: “Segnare dopo 8,3 secondi è stato un record, farlo addirittura contro una delle squadre più forti del mondo ancora di più”, racconta l’ex attaccante parlando di quella sfida poi terminata 7-1 per gli inglesi.

“Per giorni parlarono della nostra nazionale, ricordo bene anche il titolo del Daily Mirror, End of the World, con il fermo immagine del mio gol perché nessun fotografo riuscì a immortalare la rete”. La squadra del CT Graham Taylor non riuscì a qualificarsi per i mondiali di USA ’94: “Quella partita la giocammo a Bologna allo Stadio Dall’Ara, per motivi di sicurezza”, ricorda Gualtieri: “C’erano tanti tifosi al seguito della squadra inglese, avevano ancora delle possibilità di andare alla fase finale dei mondiali; invece si qualificarono Norvegia e Olanda”.

“A distanza di tempo mi accorgo di aver fatto davvero qualche cosa di importante – aggiunge -. Un gol in poco più di 8 secondi all’Inghilterra non capita sempre, forse è proprio per questo che ancora oggi anche i tifosi di altri paesi passano a trovarmi nel mio negozio di elettronica”.

Le due sfide contro l'Inghilterra le ricorda bene anche Giorgio Leoni, all'epoca Ct, oggi coordinatore delle nazionali sammarinesi. "Non avevo ancora preso posto in panchina che ci ritrovammo in vantaggio grazie a Gualtieri – le sue parole -. Davide è stato rapidissimo a lanciarsi sulla palla e a sfruttare l'incomprensione tra David Seaman e Stuart Pearce; davvero un gran gol!".

Venerdì si giocherà invece a Wembley: "Giocare in uno degli stadi più importanti del mondo, contro i maestri del calcio, rappresentò per tutti noi un grandissimo privilegio", ricorda Leoni dell’altra sfida in quelle qualificazioni. "Non era facile per nessuno giocare contro professionisti come Gascogine e Platt, noi abbiamo cercato di farlo al meglio, ricordo che il nostro portiere Pierluigi Benedettini riuscì a parare un calcio di rigore a Platt. Poi ricordo bene la grande cornice di pubblico, 53 mila tifosi, un vero e proprio spettacolo, cercammo di onorare al meglio l'impegno con grande determinazione e coraggio". 

A distanza di 19 anni San Marino tornerà venerdì nel prestigioso stadio inglese: "E' una partita affascinante, ci sono allenatori e giocatori che nella loro carriera non avranno mai la possibilità di giocare in uno stadio così importante", spiega l’attuale Ct Giampaolo Mazza.

"Giocare contro l'Inghilterra sarebbe una partita difficile per moltissime nazionali, ancor di più per noi, che siamo un piccolo Stato di 30 mila abitanti". Poi su come affrontare questa sfida, aggiunge: "Sul piano tecnico non c'è paragone, noi cercheremo di onorare al massimo l'impegno con grande volontà secondo le regole del fair-play". Anche Mazza ricorda il gol di Gualtieri: "Speriamo che quel precedente sia di buon auspicio per la doppia sfida, sarebbe fantastico riuscire a segnare un altro gol all'Inghilterra".

La pensa più o meno allo stesso modo Mirko Palazzi, difensore del Rimini Calcio e unico giocatore professionista della nazionale sammarinese: "Giocare nel Teatro del Calcio è sicuramente una sfida affascinante, l'adrenalina sta già salendo. Per tutti noi è già un sogno poter giocare contro questi giocatori, il divario tecnico tra le nostre nazionali è evidente, per questo motivo il nostro obiettivo deve essere quello di fornire la miglior prestazione possibile tenendo conto dei nostri limiti".

Ultimo aggiornamento: 10/10/12 11.02CET

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