
Dopo undici partite e 25 anni di attesa, l’Islanda ha finalmente battuto la Norvegia, ma il Ct Lars Lagerbäck e i suoi giocatori restano con i piedi per terra.
"Il muro norvegese finalmente è crollato” titola il giornale islandese Morgunblaðið dopo una serata storica per la nazionale arrivata grazie alle reti di Kári Árnason e Alfred Finnbogason. "Questa vittoria è molto importante per noi, la Norvegia è una delle squadre migliori nel girone e una nostra vicina di casa – ha detto Árnason -. Ma dobbiamo tenere i piedi per terra, dopo tutto siamo solo la piccola Islanda. Ci sono molte cose ancora da migliorare. Per esempio dobbiamo imparare a mantenere il vantaggio, senza calciare via il pallone e correre".
Lagerbäck sa benissimo che non sarà facile in un girone che comprende anche squadre come Albania, Svizzera e Slovenia. "La mia esperienza come allenatore mi fa capire che quando si vince tutto sembra facile – ha spiegato l’ex Ct della Svezia -. Dopo un successo non devi fare molto come allenatore. E’ come suonare il piano – non devi fare molto, solo sorridere. Quando perdi invece inizia la vera sfida, devi far rialzare i giocatori e far ricaricare loro le batterie”.
"Quella contro Cipro sarà tutta un’altra partita. I nostri scout sono stati là e li hanno visti giocare. Mi è stato detto che stanno costruendo una nuova nazionale e vedremo come reagiranno alla sconfitta [3-1 contro l’Albania]. L’atmosfera sarà calda, mi aspetto una partita difficile”.
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