Bis con il brivido per il Wolfsburg

Il Wolfsburg diventa la terza squadra a difendere il titolo europeo vincendo la finale più emozionante nelle 13 edizioni del torneo disputate finora.

VfL Wolfsburg celebrate
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Il VfL Wolfsburg diventa la terza squadra a difendere il titolo europeo vincendo la finale più emozionante nelle 13 edizioni del torneo disputate finora.

Nel 2013, a Londra, l'esordiente Wolfsburg aveva fermato l'Olympique Lyonnais vincendo 1-0 con un rigore di Martina Müller. La giocatrice firma il gol decisivo anche nella finale di quest'anno a Lisbona.

L'altra finalista, il Tyresö FF, aveva esordito nel torneo eliminando il Paris Saint-Germain con un 2-1 complessivo. Alla squadra svedese si arrenderanno anche il Fortuna Hjørring, l'SV Neulengbach e il Birmingham City LFC.

Il Pärnu JK, l'FCR Malmö e l'FC Barcelona non riescono a scalzare dal trono le campionesse in carica, mentre le semifinali riservano una sfida tutta tedesca contro l'1. FFC Turbine Potsdam, reduce da un 2-1 sull'Olympique Lyonnais che estromette dalla finale le francesi per la prima volta da quando esiste la UEFA Women's Champions League (2009/10). Il Potsdam pareggia 0-0 contro il Wolfsburg 0-0 in casa e si porta due volte in vantaggio al ritorno, ma alla fine perde 4-2.

Il Wolfsburg parte favorito nella finale a Lisbona, ma il Tyresö va sul 2-0 con una bella iniziativa personale di Marta al 28' e un gol di Verónica Boquete poco dopo. La velocità del Tyresö sembra troppa anche per il Wolfsburg, che però risorge e dà vita al secondo tempo più emozionante nella storia del torneo.

Un colpo di testa di Alexandra Popp al 47' riporta in partita le tedesche, che poi pareggiano con Müller. Il Tyresö è alle corde ma si riporta avanti con una pregevole rifinitura di Marta 3' dopo. Al 68', dopo l'uscita di Meghan Klingenberg del Tyresö per infortunio, Verena Faisst firma il pareggio per il Wolfsburg. A 10' dal termine, Nadine Kessler supera tre difensori del Tyresö in area e serve Müller, che al volo insacca il gol della vittoria.

Con 10 gol, Müller è seconda solo a Milena Nikolić dell'ŽK Spartak nella classifica marcatori (11 reti, di cui 10 nella fase di qualificazione). Pur non entrando dalla panchina, Conny Pohlers diventa la giocatrice con più titoli (quattro) e si ritira con il primato di gol nella competizione, 48. Difendendo la corona europea, il Wolfsburg eguaglia inoltre il risultato dell'Umeå (2003, 2004) e del Lione (2011, 2012) e regala alla Germania l'ottavo titolo in 13 edizioni.

Il tecnico Ralf Kellermann dichiara a UEFA.com: "Quando ho guardato le ragazze negli occhi durante l'intervallo, ho visto la loro motivazione e la voglia di rimontare. Abbiamo segnato il primo gol quasi subito e non abbiamo perso la convinzione. Il loro terzo gol non ci ha preoccuparti troppo: la squadra ha continuato a crederci ed è stata fantastica".