Wayne Rooney racconta l'esordio nell'Under 17

Giocare l'Europeo Under 17 del 2002 è stato fondamentale per Wayne Rooney, che 16 anni dopo è l'ambasciatore del torneo in Inghilterra. L'attaccante racconta la sua esperienza.

Wayne Rooney al sorteggio degli Europei Under 17
Wayne Rooney al sorteggio degli Europei Under 17 ©UEFA.com

Nel 2002, l'allora sedicenne Wayne Rooney ha partecipato al Campionato Europeo UEFA Under 17 in Danimarca, segnando una tripletta nel 4-1 contro la Spagna e contribuendo al terzo posto dell'Inghilterra.

Nel giro di un anno, Rooney si è poi affermato in prima squadra all'Everton e in nazionale. Quest'anno, l'Europeo Under 17 si gioca in Inghilterra e Rooney ne è ambasciatore: dunque, nessuno meglio di lui può raccontare il torneo.

Che ricordi hai del torneo?

È stato bello rappresentare l'Inghilterra a livello Under 17 e il torneo è stato stupendo. Abbiamo perso in semifinale, ma è stata un'esperienza fantastica. A 17 anni stai ancora crescendo, ma ti diverti e apprezzi sempre le nuove sfide.

Sei stato il capocannoniere del torneo. Quanto è stato importante per la tua carriera?

Ho imparato a segnare in nazionale, che è sempre bello a qualsiasi livello. Per tutto il torneo ho giocato con gli scarpini di Paul Bracewell, un ex giocatore dell'Everton: diventare capocannoniere con le sue scarpe è stato straordinario.

Cosa significa per un ragazzo giocare davanti al suo pubblico?

Rooney con l'Inghilterra Under 17 nel 2002
Rooney con l'Inghilterra Under 17 nel 2002©UEFA.com

Avrei sempre voluto giocare un torneo in Inghilterra. Per i giovani è un bene affrontare giocatori di nazionalità e culture diverse, che sono cresciuti con un altro calcio. È utile anche per capire il tuo livello e abituarti ai ritmi di un torneo. Più esperienza fai, più cresci.

Tu, Paul Pogba e Cristiano Ronaldo avete partecipato a questo torneo, che è come una vetrina per i campioni del futuro...

Sì, questi tornei possono catapultare i giocatori al livello successivo. È appassionante anche per i tifosi, che possono scoprire nuovi talenti, e per i giovani, che si ritrovano in TV e davanti a un grande pubblico.

Rooney esulta dopo un gol a UEFA EURO 2016
Rooney esulta dopo un gol a UEFA EURO 2016©AFP/Getty Images

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Quanto sono stati incoraggianti gli ultimi successi dell'Inghilterra a livello giovanile?

Sono stati positivi per tutti i giocatori, per i tifosi e per l'intero paese. Gli anni scorsi hanno sempre vinto Spagna e Germania e ci siamo chiesti perché noi non vincessimo, ma i nostri giocatori e allenatori hanno fatto grandi progressi: tutto questo può far solo bene al calcio inglese.

I successi a livello giovanile possono aprire la strada a quelli futuri?

Sì, senza dubbio. I tornei giovanili servono anche a incuriosire gli allenatori,  che magari ti danno una possibilità. È successo con me in FA Youth Cup: avevo giocato bene e David Moyes è venuto negli spogliatoi per dirmi che l'anno dopo sarei stato in prima squadra. Giocavamo al Goodison Park, un grande stadio, quindi gli allenatori valutano anche la capacità di reggere un'atmosfera del genere.

Articolo tratto dal programma ufficiale del Campionato Europeo Under 17 UEFA 2017/18

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