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Malta pregusta l'occasione

Pubblicato: Martedì, 8 gennaio 2013, 10.24CET
Per la prima volta l'isola del Mediterraneo ospiterà la fase finale di un torneo ufficiale UEFA. “E' un'occasione irripetibile. Siamo felici per questo regalo”, ha dichiarato Jesmond Abela, direttore del centro tecnico della federazione maltese.
di Paul Saffer
Malta pregusta l'occasione
Il tecnico Sergio Soldano durante l'allenamento ©Domenic Aquilina

Verso la finale

Il Campionato Europeo UEFA Under 17 è composto da tre differenti fasi: le qualificazioni, la fase Elite e la fase finale. Il formato è cambiato per il 2014/15 con l'espansione da otto a 16 squadre per le fasi finali.

Turno di qualificazione
Le qualificazioni, giocate in autunno, sono composte da 13 gironi di quattro squadre ciascuno, con torneo all'italiana disputato in un'unica sede. Passano alla fase successiva le prime due di ciascun raggruppamento e le cinque terze classificate con il miglior rendimento contro le prime due.

Turno Elite
Nella fase Elite, che si disputa a inizio primavera, le 31 qualificate e una testa di serie danno vita a otto mini-tornei da quattro squadre ciascuno. Le vincenti dei rispettivi gruppi e le sette seconda classificate con i risultati migliori contro le prime e le terze del rispettivo raggruppamento accedono alla fase finale insieme ai padroni di casa.

Fase finale
Le squadre vengono suddivise in quattro gruppi di quattro e le due migliori classificate di ogni girone accedono alla fase a eliminazione diretta.

Per ulteriori dettagli, compresi i criteri per stabilire la classifica di un girone in caso di parità tra due o più squadre o quelli per stabilire la vincente di una singola sfida dopo gli 80 minuti, è possibile consultare il regolamento ufficiale del torneo.

Azerbaigian 2016

Pubblicato: Martedì, 8 gennaio 2013, 10.24CET

Malta pregusta l'occasione

Per la prima volta l'isola del Mediterraneo ospiterà la fase finale di un torneo ufficiale UEFA. “E' un'occasione irripetibile. Siamo felici per questo regalo”, ha dichiarato Jesmond Abela, direttore del centro tecnico della federazione maltese.

Quest'anno inizieranno le qualificazioni per il Campionato Europeo Under 17 UEFA 2013/14, la cui fase finale si preannuncia storica. 

Per la prima volta, infatti, una competizione UEFA si svolgerà a Malta. L'isola ospiterà la fase finale a maggio 2014, l'ultima prima dell'allargamento del torneo Under 17 da otto a 16 squadre a partire dalla stagione successiva. Jesmond Abela, incaricato di contribuire alla crescita dei giovani talenti maltesi in qualità di direttore operativo del centro tecnico della federazione di Malta (MFA), sa che è un'occasione speciale.

"Abbiamo un'occasione senza precedenti, e che non si ripresenterà più in quanto è l'ultimo torneo a otto squadre – ha dichiarato Abela a UEFA.com -. I nostri ragazzi hanno l'occasione irripetibile di partecipare a un grande torneo, visto che di solito non superiamo la fase di qualificazione. Vogliamo assaporare il grande palcoscenico”.

Sebbene si tratti di un appuntamento senza precedenti, Malta è abituata a ospitare squadre nazionali per amichevoli o mini-tornei di qualificazione. "Verrà certamente generato grande interesse. Abbiamo ospitato numerosi tornei internazionali e abbiamo sempre fatto bene”, ha aggiunto Abela.

"E' un traguardo storico per la nostra federazione. La nuova dirigenza ha lavorato duro e siamo stati premiati per avere dimostrato in passato di sapere organizzare eventi. E' un regalo averci concesso questa possibilità”.

La sfida più grande è quella che attende la squadra, composta da ragazzi nati nel 1997 e destinata a diventare la prima squadra maltese a partecipare a una fase finale di un torneo ufficiale. "Ci prepareremo disputando partite contro diversi paesi”, ha dichiarato Abela.

"Siamo già stati in Italia; a marzo ospiteremo un torneo; e parteciperemo in Grecia a un torneo Under 16 con l'Azerbaigian. Faremo il possibile per dare il massimo. I ragazzi ne sono entusiasti. Abbiamo ingaggiato un tecnico argentino dall'Italia [Sergio Soldano] che curerà il settore giovanile. Ci stiamo preparando al meglio per l'occasione”.

Soldano non è l'unico tecnico straniero a essere sbarcato sull'isola nel 2012. In estate, l'allenatore italiano Pietro Ghedin ha lasciato il timone della nazionale femminile italiana per mettersi per la seconda volta alla guida della nazionale maggiore di Malta. Abela non ha dubbi sull'importanza di importare allenatori.

"Siamo un paese piccolo e, per giunta, un'isola. Non attraversiamo i confini in pullman. Abbiamo bisogno di importare bravi allenatori stranieri, che portano con sé un grande bagaglio di esperienza internazionale”.

Ultimo aggiornamento: 08/01/13 13.34CET

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