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Udinese ancora al tappeto

Pubblicato: Giovedì, 8 novembre 2012, 21.24CET
Udinese Calcio - BSC Young Boys 2-3
Seconda vittoria per gli elvetici nel giro di due settimane. Antonio Di Natale segna ma dopo aver sbagliato un rigore.
di Stefano Martorano
da Udine
Udinese ancora al tappeto
Alexander Farnerud (BSC Young Boys) ©Getty Images

Statistiche partite

UdineseYoung Boys

Gol segnati2
 
3
Tiri nello specchio9
 
5
Tiri fuori8
 
5
Calci d'angolo6
 
3
Fuorigioco6
 
2
Falli commessi15
 
27
Cartellini gialli3
 
3
Cartellini rossi0
 
0

Classifiche

Ultimo aggiornamento: 20/06/2013 17:12 CET

Legenda:

G: Giocate   
P.ti: Punti   
 
Pubblicato: Giovedì, 8 novembre 2012, 21.24CET

Udinese ancora al tappeto

Udinese Calcio - BSC Young Boys 2-3
Seconda vittoria per gli elvetici nel giro di due settimane. Antonio Di Natale segna ma dopo aver sbagliato un rigore.

Colpo grosso al Friuli. A piazzarlo è il BSC Young Boys che sbanca Udine per 3-2 rilanciandosi in classifica e agganciando il Liverpool FC al secondo posto del Gruppo A della UEFA Europa League.

Per l’Udinese Calcio è una serataccia da dimenticare, con altri tre gol incassati dagli elvetici che già all’andata avevano condannato alla sconfitta i bianconeri. Il ko interno condanna i bianconeri all’ultimo posto del girone con 4 punti e con una qualificazione adesso sì molto complicata da raggiungere.    
 
All’inizio Francesco Guidolin sorprende gli svizzeri schierando Mathias Ranègie in attacco a fianco di Antonio Di Natale, ma le due punte non giocano quasi mai in linea con il 'perticone' svedese che va a piazzarsi alle spalle del capitano bianconero completando il canonico 3-5-1-1 disegnato dal tecnico delle “Zebrette”. Martin Rueda replica con un 4-2-3-1 in cui Gonzalo Zarate e Alexander Farnerud hanno il compito di frangiflutti davanti alla difesa giallonera.

La mossa incarta l’Udinese, di suo già macchinosa e lenta nella fase di costruzione della manovra. Arrivano ben pochi palloni agli attaccanti bianconeri al punto che non si contano conclusioni in porta nel primo quarto d’ora. La prima arriva da Pablo Armero, con un sinistro al volo che non può impensierire Marco Wölfli. Il portiere svizzero rischia invece di capitolare al 20’, quando Antonio Di Natale colpisce la traversa con una botta di sinistro in piena area di rigore dopo aver raccolto un passaggio ravvicinato di Dusan Basta, imbeccato dal filtrante di Roberto Pereyra.

E’ la prima azione in velocità dell’Udinese, che sembra scuotersi. In realtà è solo un fuoco di paglia perché il dinamismo della mediana svizzera non permette ai bianconeri di giocare in velocità negli ultimi trenta metri. Anzi, alla prima vera occasione è lo Young Boys a lasciare il segno con la punizione gol di Raul Bobadilla. L’argentino prima si guadagna il fallo ai limiti dell’area ingaggiando un duello con Danilo e poi trasforma il piazzato sul primo palo con una traiettoria bassa e filtrante che buca la barriera e infila Zeljiko Brkic.

Pur senza brillare l’Udinese avrebbe la palla del pareggio al 34’. Maurizio Domizzi arriva in piena area sul cross da destra di Basta, dovrebbe solo appoggiare in gol da due metri e invece buca clamorosamente avviando il contropiede svizzero. Un minuto prima dell’intervallo Farneroud si ritrova sulla testa il pallone del possibile raddoppio ma alza la mira. L’Udinese resta in partita e un minuto dopo ha un’altra l’occasione per pareggiare. Alain Fef stende Ranègie in area sul lancio di Andrea Coda. E’ rigore, che Di Natale calcia malamente a mezz’altezza esaltando la parata in tuffo di Wölfli.

Nella ripresa Guidolin passa al 4-3-1-2, l’Udinese parte forte e ottiene subito il pareggio approfittando di un brutto errore di Wölfli, che si fa scappare il traversone a campanile di Armero. Il più lesto di tutti è Di Natale che la mette dentro schiacciandola col destro.  Il Friuli si anima e scuote l’Udinese che si riserva all’attacco sfiorando subito dopo il pareggio quando Armero si ritrova sul sinistro un comodo diagonale dall’interno dell’area. La botta c’è ma vola alta sulla trasversale.

Guidolin inserisce Diego Fabbrini per Willians prima e Marco Faraoni per Pereyra poi nel tentativo di prendere ancora più d’infilata la squadra svizzera, che da par suo non demorde e replica a fiammate. Ha inizio la fase più convulsa della partita con continui rovesciamenti di fronte visto che entrambe le squadre inseguono il risultato pieno Bobadilla impegna ancora Brkic su punizione e al 21’ raddoppia col sinistro dalla lunga distanza di Farnerud che s’infila nell’angolino alla destra del portiere.

L’Udinese accusa il colpo ma preme e sfiora il pareggio con un destro alto di Fabbrini da posizione ravvicinata. Il gol che non ti aspetti arriva ancora dallo Young Boys. Brkic non trattiene un tiro-cross di Zarate da sinistra permettendo a Raphael Nuzzolo di insaccare sottomisura.

Comincia l’assedio a testa bassa dell’Udinese, con l’inzuccata di Ranègie smorzata a un passo dalla linea da Wölfli, che non si salva sul destro di Fabbrini, a segno a 7’ dalla fine sugli sviluppi di un calcio di punizione. E’ il gol che dà fiato agli ultimi assalti bianconeri, con Wölfli ancora miracoloso e decisivo con un tuffo a sventare il destro di Ranègie destinato all’angolino. L’ultimo tentativo è di Andrea Lazzari, ma il sinistro vola alto sopra la traversa.

Ultimo aggiornamento: 10/12/12 10.35CET

http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/season=2013/matches/round=2000356/match=2009964/postmatch/report/index.html#udinese+ancora+tappeto

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