Il Feyenoord è la dimostrazione che le cose belle arrivano a chi le sa attendere. A 28 anni di distanza dall’ultimo successo a livello europeo, nel maggio 2002 la squadra alza al cielo la Coppa UEFA. Non solo supera per 3-2 i campioni di Germania del BV Borussia Dortmund al termine di un’emozionante finale, ma può anche festeggiare sul proprio terreno dello stadio Feyenoord.
Van Hooijdonk goleador
La squadra di Bert van Marwijk aveva iniziato la stagione nella UEFA Champions League, ma era poi passata alla Coppa UEFA dopo essere giunta terza nella fase a gironi. Da quel momento non ha più perso una gara. SC Freiburg, Rangers FC, PSV Eindhoven - nei quarti di finale dopo i calci di rigore - e Internazionale FC sono le squadre che hanno dovuto arrendersi al Feyenoord. In tutto questo procedere gran parte dei gol, molti su punizione, portano la firma Pierre van Hooijdonk.
Tomasson decisivo
Prima della sfida contro il Dortmund l’attaccante aveva segnato sei gol, ma nessuno così importante come il primo contro la squadra di Matthias Sammer. Il rigore trasformato al 31’ da Van Hooijdonk segue l’espulsione per fallo tattico di Jürgen Kohler e da questo colpo la formazione tedesca non riesce più a riprendersi. Il raddoppio non si fa attendere e mentre il Dortmund va in gol due volte nella ripresa, il giocatore del Feyenoord Jon Dahl Tomasson firma il gol decisivo tra le reti di Marcio Amoroso e Jan Koller.
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| 8 | Pierre van Hooijdonk | Feyenoord |
| 6 | Jardel | Sporting |
| 6 | Richard Nuñez | Grasshoppers |
| 6 | Mohamed Kallon | Internazionale |
| 5 | Jan Nezmar | Liberec |
| 5 | Yiasoumi Yiasemakis | PAOK |
| 5 | Pauleta | Bordeaux |
| 5 | Nicola Ventola | Internazionale |
| 5 | Marcio Amoroso | Dortmund |
| 5 | Milan Osterc | H. Tel-Aviv |