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Hamann rievoca la finale più tesa

Pubblicato: Lunedì, 18 maggio 2009, 19.09CET
Il centrocampista descrive la finale di Coppa UEFA del 2001 vinta dal Liverpool sul Deportivo Alavés per 5-4 al golden gol: "È stato come andare sulle montagne russe per due ore e mezza", ha detto.
Hamann rievoca la finale più tesa
Dietmar Hamann (Liverpool FC) ©Getty Images
 
 
Pubblicato: Lunedì, 18 maggio 2009, 19.09CET

Hamann rievoca la finale più tesa

Il centrocampista descrive la finale di Coppa UEFA del 2001 vinta dal Liverpool sul Deportivo Alavés per 5-4 al golden gol: "È stato come andare sulle montagne russe per due ore e mezza", ha detto.

Liverpool FC - Deportivo Alavés 5-4 (vince il Liverpool al golden gol)
Westfalenstadion, Dortmund, 16 maggio

Babbel 4', Gerrard 16', McAllister rig. 41', Fowler 73', Gelí aut. 116'; Alonso 27', Javi Moreno 48', 51', Cruyff 89'

Sembravano una strana coppia, Deportivo Alavés e Liverpool FC. I primi non avevano vinto neppure un campionato nazionale; i secondi avevano vinto un numero record di trofei. Eppure, insieme, sono divenuti una coppia perfetta. O per meglio dire, la loro finale di Coppa UEFA 2001 è sembrata un match perfetto. In Europa non si era visto nulla di simile a partire dagli anni ’50, quando il Real Madrid CF spopolava su tutti i campi. Peccato che ci poteva essere soltanto un vincitore e che la partita è stata risolta in modo così crudele: un ‘golden goal’ che in realtà è stato un’autorete del difensore dell’ Alavés Delfi Geli a quattro minuti dal termine dei tempi supplementari. Quanto bastava per dare al Liverpool una vittoria per 5-4 e una terza Coppa UEFA.

Il Liverpool, in piena ripresa sotto la guida del tecnico francese Gérard Houllier, non ha avuto un cammino facile, ma ha sofferto una sola sconfitta, un 1-0 casalingo subito a opera della AS Roma. Gli inglesi, comunque, avevano già vinto 2-0 a Roma per cui i giallorossi si sono aggiunti a un elenco di vittime illustri quali Olympiakos Piraeus FC, FC Porto e FC Barcelona. Intanto l’ Alavés aveva stupito l’Italia eliminando l’Internazionale FC a San Siro nel quarto turno. Il club basco, del resto, aveva già dimostrato che non si lasciava intimorire, con una doppia promozione dalla terza divisione spagnola sotto la guida carismatica del tecnico José Manuel Esnal 'Mané'. A questo punto i baschi erano diventati iconoclasti anche in Europa. Lo ha imparato a sue spese l’ 1. FC Kaiserslautern che in semifinale ha subito nove reti al passivo. Il Liverpool, però, era squadra ben più ostica dei tedeschi. Così, mentre Iván Alonso, Javi Moreno (doppietta) e Jordi Cruyff andavano a segno per i gialloblù, Markus Babbel, Steven Gerrard, Gary McAllister e Robbie Fowler facevano altrettanto per i ‘reds’. Qui l'ex centrocampista del Liverpool Dietmar Hamann ricorda la finale.

Dietmar Hamann
È stato come andare sulle montagne russe per due ore e mezza, sia per noi che per i tifosi. Non credo che ci siano mai stati nove gol in una finale di Coppa UEFA. È stata speciale soprattuto per come è andata: siamo stati in vantaggio per 2-0, 3-1 e 4-3 ma loro hanno pareggiato all'ultimo minuto. Inoltre, è stata l'unica finale decisa da un golden gol, che abbiamo segnato poco prima della fine dei supplementari. Vincere così è stato fantastico, anche perché giocavamo nel mio paese.

Penso che l'abbiamo presa troppo sottogamba. Avevamo battuto il Barcellona in semifinale ed eravamo favoriti, tutti si aspettavano una vittoria e siamo andati subito sul 2-0. Sapevamo però che l'Alavés era una buona squadra e che meritava la finale perché aveva battuto tante avversarie blasonate. Dopo il 2-0, loro hanno accorciato, poi siamo andati sul 3-1. Da lì in poi pensavamo che sarebbe stata una passeggiata, ma probabilmente li abbiamo sottovalutati, perché ogni volta che toglievamo il piede dall'acceleratore loro si facevano avanti.

Subire il pareggio all'ultimo minuto è stato devastante perché eravamo stati in vantaggio per tutta la partita. A volte credi molto in te stesso, altre perdi fiducia. Dovevamo rimanere uniti e continuare a crederci. Naturalmente, quando abbiamo segnato ci preparavamo per i calci di rigore, ma abbiamo avuto di nuovo fortuna grazie a un'autorete su calcio di punizione di Gary McAllister. È stata la conclusione drammatica, ma tutto sommato giusta, di una gara fantastica.

 
Ultimo aggiornamento: 18/05/09 17.08CET

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