Gómez: "Simeone e Gasperini i miei maestri"

Gli idoli di gioventù, i preziosi insegnamenti di Diego Simeone al San Lorenzo e a Catania, l'importanza di Gian Piero Gasperini e l'amore per la sua Atalanta: Alejandro Gómez si racconta in esclusiva a UEFA.com.

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Cresciuto con il mito di Pablo Aimar, Alejandro Gómez ne ha fatta di strada dai tempi dell'Arsenal Sarandí in Argentina. Il fantasista dell'Albiceleste e dell'Atalanta ripercorre insieme a UEFA.com i suoi idoli di gioventù, spiega l'importanza di Diego Simeone e Gian Piero Gasperini nella sua crescita calcistica e racconta il suo amore per la Dea, tornata in Europa per la prima volta dopo 26 anni.

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Gómez ai tempi dell'Arsenal Sarandí
Gómez ai tempi dell'Arsenal Sarandí©Getty Images

Miti di gioventù
Da ragazzo ammiravo molto Pablo Aimar, un giocatore con caratteristiche simili alle mie: trequartista, non tanto alto e rapido. Altri due grandi giocatori che mi hanno ispirato sono stati Juan Riquelme e Alessandro Del Piero. Ricordo anche il grandissimo Parma che vinse [nel 1998/99] la Coppa UEFA: c'erano tanti argentini come Veron, Almeyda, Sensini, Balbo, Crespo senza dimenticare campioni come Cannavaro e Buffon.

Simeone ha allenato Gómez al San Lorenzo e Catania
Simeone ha allenato Gómez al San Lorenzo e Catania©AFP/Getty Images

A lezione da Diego Simeone
E' un grandissimo motivatore, un allenatore di altissima qualità. Mi ha allenato al San Lorenzo e anche a Catania per sei mesi. Ho imparato tantissimo da lui soprattutto durante il mio periodo in Argentina. Lui mi faceva giocare in un ruolo che non era per me naturale e mi diceva che quando sarei andato in Europa mi avrebbero posizionato proprio lì, come esterno d'attacco. Mi ha insegnato questo ruolo.

In UEFA Europa League...
In UEFA Europa League...©AFP/Getty Images

L'Atalanta nel cuore
L'Atalanta è una squadra storica del calcio italiano. E' una delle 'big' di provincia che ha disputato più campionati in Serie A. E' un club molto importante. I tifosi sono molto passionali, seguono la squadra ovunque e questo è un grande vantaggio per noi. Il ritorno in Europa è stato un traguardo storico, questo gruppo e quello dell'anno scorso rimarranno per sempre nella storia. Sono felicissimo per la città che dopo 26 anni è tornata a giocare una competizione europea. Ci sono tre generazioni che ci seguono allo stadio e che sono molto entusiaste e orgogliose di noi.

Gómez e Gasperini dopo il quarto posto dell'anno scorso in Serie A
Gómez e Gasperini dopo il quarto posto dell'anno scorso in Serie A©Getty Images

L'importanza di Gasperini
E' un tecnico importante per me e per la mia carriera. Ha modificato un pò la mia posizione in campo: ho sempre interpretato il ruolo di esterno d'attacco, difendendo e attaccando lungo tutta la fascia. Da quando c'è lui, con questo sistema di gioco, riesco a farmi trovare più vicino alla porta, per questo segnare di più e fare più assist. Anche livello umano c'è grande intesa e un ottimo rapporto con lui.

Il sogno Europa League 
Volevo giocare a questo livello, in Europa League o Champions League, anche per poter rimanere nella nazionale argentina. Ci tenevo tanto a disputare questa competizione con l'Atalanta e per fortuna le cose stanno andando bene. C'era un po' di scetticismo dopo il sorteggio del girone, ma con il nostro gioco siamo riusciti a fare grandi cose. Eravamo una squadra poco conosciuta che attua un calcio diverso a quello espresso in Italia. Possiamo essere una sorpresa nel torneo.

La fascia da capitano
E' una grande responsabilità guidare ragazzi più giovani. E' il mio secondo anno da capitano, una responsabilità che ho accettato con impegno e orgoglio. Mi piace perchè mi fa sentire importante.

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