La Juve scaccia i fantasmi del passato
giovedì 19 agosto 2010
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"Non abbiamo giocato molto sereni", ammette Luigi Delneri dopo il successo di Graz. Ma i fantasmi della scorsa stagione non ci sono più, rispondono in coro i bianconeri.
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Ha sofferto la Juventus in casa dell'SK Sturm Graz dopo essere passata in vantaggio presto con Leonardo Bonucci. Gli austriaci hanno pressato fino a trovare il pareggio, ma ci ha pensato Amauri a togliere le castagne dal fuoco con un colpo di testa allo scadere. I fantasmi della scorsa stagione? Non ci sono più, rispondono in coro i bianconeri.
"Non abbiamo giocato molto sereni - ammette però Luigi Delneri a fine gara -. Bisogna dimenticarsi dello scorso anno perché quei fantasmi non ci sono più. Dopo il loro pareggio abbiamo avuto delle titubanze, quindi possiamo sicuramente fare meglio".
Amauri è forse il simbolo della nuova Juve. Il centravanti dell'Italia sembra un giocatore divrso rispetto a quello alla costante ricerca di se stesso della passata stagione: "Sono contento, ma non finisce qui perché bisogna dare continuità al lavoro. Sto ritrovando sicurezza, ma l’anno scorso è stato un anno particolare: basta, chiuso con il passato".
"I fantasmi? Più che altro è stato lo Sturm Graz a reagire bene – continua -, ma noi siamo stati bravi a tornare avanti e io sono stato bravo a farmi trovare al posto giusto nel momento giusto. Fare il gol della vittoria è sempre bello, avevo tanto da liberare".
Raggiante anche Bonucci, al primo gol europeo, dopo quello al debutto in Nazionale: "E’ stata una vittoria sofferta, per i loro ritmi e l’atmosfera che c’era in campo: ma a Torino torniamo con un risultato che pesa. I fantasmi del passato? Un po’ di timore c’era, ma lo spirito e la cattiveria è stata ritrovata alla fine anche se la pressione dello Sturm era stata pesante".
Anche Paolo De Ceglie non vuole sentir parlare di fantasmi del passato: "Mi è sembrato che la reazione dopo l’1-1 c’è stata e quello è molto positivo. Un po’ di calo forse c’è stato, ma erano loro che stavano molto bene. Io però penso agli apsetti positivi: una vittoria fuori casa in Europa è sempre pesante".