Pastore stuzzica l'appetito di Rossi
giovedì 19 agosto 2010
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Dopo il 3-0 inflitto agli sloveni del Maribor, il tecnico del Palermo si sofferma sulla grande prestazione del talento argentino: "Deve diventare un componente principale della torta".
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Un esordio con i fiocchi. La serata del Renzo Barbera si è conclusa in festa per l’US Città di Palermo, che si riaffacciava alla ribalta europea dopo tre anni di assenza: il netto 3-0 inflitto agli sloveni dell’NK Maribor mette praticamente in cassaforte la fase a gironi di UEFA Europa League. Dopo l’andata degli spareggi, sia Delio Rossi che Antonio Nocerino predicano però calma in vista del ritorno in Slovenia.
“Se la qualificazione è ipotecata dobbiamo valutarlo nell’arco delle due partite”, ricorda a caldo il tecnico, “La prima è andata bene, adesso vedremo al ritorno. Questa sera è andata bene malgrado avessimo tanti giocatori nuovi: dopo il nostro primo gol abbiamo assistito ad un’altra partita che probabilmente, con meno accademia, avremmo anche potuto chiudere prima”.
“La qualificazione non è assolutamente ipotecata, in Slovenia troveremo un clima infernale ma sono due anni che volevamo giocare in Europa e non intendiamo proprio fermarci”, avverte il centrocampista, “Abbiamo sicuramente fatto un passo in avanti. Ma adesso dobbiamo andare in casa loro dove sappiamo che sarà durissima. Noi siamo una buona squadra indipendentemente dall'aspetto fisico. Loro stavano meglio sotto questo punto di vista".
L'approccio è da rivedere. "All'inizio non siamo entrati subito in partita ed abbiamo sofferto perchè, rispetto al Maribor, in questo momento siamo più in ritardo con la preparazione. Poi, la situazione è migliorata", ammette l'allenatore del Palermo, "Comunque sono soddisfatto e felice della prestazione, ma anche per l'entusiasmo del pubblico: con i tifosi si sta instaurando il feeling giusto".
Rossi si è soffermato poi sui singoli, Pastore in particolare: l’argentino, autore del terzo gol e di giocate bellissimo, è stato costantemente una spina nel fianco per il Maribor. “Gli ho detto già”, racconta l’ex tecnico della S.S. Lazio, “che quest’anno vedranno solamente i difetti e non i pregi. L'ho sempre detto, ora deve diventare un componente principale della torta. Lui e Abel Hernandez possono e devono ancora crescere, migliorare, ma soprattutto non devono farsi contagiare dall'eccessivo entusiasmo che li circonda, se no c'è il rischio che perdano la trebisonda". Quanto al polacco Kamil Glik, apparso un po' spaesato in qualche occasione, per Rossi “ha dimostrato carattere. Non è facile giocare davanti al Barbera, è partito forse così così ma successivamente ha evidenziato sicurezza”.
La chiave del match, sono quasi tutti concordi, è stato il rigore del vantaggio, con cui il Palermo ha sbloccato il risultato e ha potuto giocare il resto della gara in superiorità numerica per l’espulsione del portiere del Maribor, Marko Pridigar. "Al di là dell´espulsione stavamo già iniziando a fare il nostro calcio, poi è normale che l´episodio aiuta ma quando noi giochiamo come sappiamo fare non ce n'è per nessuno", rivendica Nocerino.
"'L'espulsione ha cambiato sicuramente la partita”, sostiene invece Sirigu, “dopo aver quasi subito il gol dello svantaggio ci siamo resi conto che stavamo regalando troppo e ci siamo ricompattati, già prima del rigore stavamo alzando il nostro baricentro, poi tutto è andato per il meglio".
Chiusura per Massimo Maccarone, che il tiro dal dischetto lo ha trasformato. “Sono contento perché il mio gol è servito alla vittoria di questa sera – sottolinea l’attaccante - Segnare subito all'esordio era molto importante. Quest´anno abbiamo un potenziale importante e con il rientro di Fabrizio Miccoli, che può risolvere le partite in qualsiasi momento, staremo ancora meglio”.