
Dopo aver ritrovato la fiducia in sei mesi sulla panchina del Club Atlético de Madrid, Quique Sánchez Flores sa bene che tra i giocatori e un trionfo in UEFA Europa League ci sono solo 90 minuti.
L'ex tecnico dell'SL Benfica ha sostituito Abel Resino il 23 ottobre scorso, quando i Rojiblancos erano in coda al girone di UEFA Champions League e contavano appena una vittoria in sette gare di campionato. Da allora, il tecnico ha allontanato l'Atlético dalla zona retrocessione e lo ha portato alla finale di mercoledì contro il Fulham FC e a quella di Coppa del Re in programma la settimana dopo contro il Sevilla FC.
I risultati hanno sicuramente superato le aspettative e l'Atlético si trova a un passo dal primo trofeo dopo l'accoppiata nazionale nel 1995/96. Tuttavia, la sua traiettoria ascendente conterà poco questa settimana: "La stagione verrà decisa da questa partita - commenta Flores -. Ci sarà tanta euforia e ogni gol o errore sarà decisivo. Sarà una partita diversa da qualunque altra".
L'Atlético ha superato gli ultimi tre turni ai gol in trasferta, eliminando i Liverpool FC con un gol ai tempi supplementari in semifinale. "In una finale non conta molto quanto hai fatto in passato, quindi dovremo restare al nostro livello e provare a migliorare - aggiunge Flores -. È un privilegio per qualsiasi squadra essere in finale. Ora ci siamo, quindi vogliamo approfittarne e finire bene".
Un successo alla Hamburg Arena sarebbe il trionfo della fiducia oltre che del talento: "La fiducia è un aspetto fondamentale per i giocatori - commenta, rievocando i suoi primi giorni al club -. I ragazzi dovevano credere in se stessi per potercela fare. È stata una battaglia difficile, ma un passo alla volta hanno iniziato a giocare diversamente, sia in campionato che nelle altre competizioni".
Una delle tappe più significative è stato il passaggio dalla UEFA Champions League alla Europa League. Il punto di svolta è stato sicuramente il gol all'ultimo minuto di Diego Forlán contro il Galatasaray AŞ, ai sedicesimi. "Quella contro il Galatasaray è stata l'impresa più difficile - ricorda Flores -. Non è facile motivare giocatori all'inizio di una competizione, quando ci sono ancora tanti problemi, ma in Turchia hanno reagito molto bene ed è stato fondamentale. Da allora in poi ci siamo trovati sempre meglio".
Ora, l'ostacolo finale si chiama Fulham, una squadra che Quique Flores non esita ad elogiare: "È ben organizzata e ha un ottimo allenatore - conclude -. Oltre a Bobby Zamora, anche i centrocampisti [Clint] Dempsey, [Simon] Davies e [Zoltán] Gera possono essere molto pericolosi, ma noi possiamo rispondere con [José Manuel] Jurado, [José Antonio] Reyes e Simão. Vedremo cosa succederà".
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