
Il giorno dopo la finale di UEFA EURO 2012, Andrés Iniesta era con la squadra all'aeroporto di Kiev, quando ha ricevuto un SMS: "Sei stato votato miglior giocatore del torneo". La sua risposta è stata "Non prendermi in giro", seguita dalle domande "È ufficiale?" e "Quando sarà annunciato?". Due ore dopo, il centrocampista ha potuto leggere la notizia su UEFA.com, spazzando ogni dubbio e uno scetticismo che dimostra la sua grande modestia.
Per alcuni versi, si è trattato di un premio tardivo per un giocatore che, nonostante il gol ai supplementari che ha deciso la finale di Coppa del Mondo FIFA 2010, è stato poco celebrato sia con l'FC Barcelona che con la nazionale spgnola, anche per via della grande concorrenza. La decisione del team tecnico UEFA, però, è stata presa esclusivamente sulla base di EURO 2012.
È stata una decisione difficile e il team tecnico ha ammesso che se l'Italia avesse vinto la finale, avrebbe scelto Andrea Pirlo. "Pirlo è stato magnifico, ma le circostanze non lo hanno aiutato - ha commentato il direttore tecnico UEFA, Andy Roxburgh -. Xabi Alonso, Xavi Hernández e Iniesta sono stati fantastici. Nel caso di Xavi, ha vinto il premio nel 2008 e poteva rivincerlo facilmente, ma pensavamo che stavolta lo meritasse Iniesta. Simboleggia il torneo sotto molti aspetti: corre molto ed è creativo e incisivo con o senza palla. Riassume tutti gli elementi del calcio moderno, che alla fine hanno permesso alla sua squadra di vincere il titolo".
Iniesta è stato influente in tutti i reparti: per esempio, ha lavorato molto per migliorare sulle palle alte; i suoi passaggi sono stati accurati e spesso ispirati; togliergli il pallone è stato difficilissimo; le sue incursioni sulla sinistra sono state una delle armi più importanti di una Spagna senza attaccanti di ruolo; i movimenti senza palla hanno aperto spazi per i compagni, soprattutto per il terzino sinistro Jordi Alba; infine, è stato il giocatore spagnolo che ha tirato di più in porta.
Una settimana dopo la finale di Kiev, Iniesta è andato a Tarragona per sposarsi con Anna e quindi è tornato a Fuentealbilla, cittadina di 2000 abitanti in provincia di Albacete dove si producono i vini delle Bodegas Iniesta. Quindi, ha contribuito a un film di animazione doppiando uno degli eroi, un pirata albino.
La scelta non ha niente a che fare con suo colorito pallido. "Mi sono identificato in lui per una serie di valori - ha commentato Iniesta -. È molto fedele al suo capitano e al suo gruppo e ha un grande spirito di squadra, ma è anche molto timido". Andrés è stato così timido da non credere di meritare il titolo di miglior giocatore di UEFA EURO 2012, ma lo ha meritato eccome.
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