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UEFA EURO 2020

Pubblicato: Venerdì, 3 agosto 2012, 17.19CET
La sedicesima edizione sarà un "EURO per l'Europa", piuttosto che un torneo da disputarsi in uno o due paesi.
UEFA EURO 2020
Delle 54 federazioni affiliate alla UEFA, ben 32 si sono candidate per ospitare partite di UEFA EURO 2020 ©Getty Images
Pubblicato: Venerdì, 3 agosto 2012, 17.19CET

UEFA EURO 2020

La sedicesima edizione sarà un "EURO per l'Europa", piuttosto che un torneo da disputarsi in uno o due paesi.

L'organizzazione di UEFA EURO 2020 in tutto il continente sarà l'occasione per vivere una grande festa del calcio in tutta Europa e darà a numerose città e paesi l'opportunità di essere parte di un torneo che altrimenti non sarebbero forse stati in grado di ospitare.

Il Comitato Esecutivo UEFA, riunitosì giovedì a Losanna, Svizzera, ha deciso di organizzare "EURO for Europe" tra otto anni, invece di un torneo da disputarsi in due soli paesi. L'iniziativa fa seguito a un'idea originariamente espressa dal Presidente UEFA Michel Platini in estate, al termine di UEFA EURO 2012. Il Comitato Esecutivo ha deciso in tal senso dopo aver ottenuto i pareri positivi delle varie federazioni nazionali, consultate in merito negli scorsi mesi.

Poi, il 25 gennaio 2013, il Comitato Esecutivo ha stabilito che la fase finale di UEFA EURO 2020 verrà disputata in 13 città europeee ha approvato gli eventi-chiave e i principi di base per "EURO for Europe":

• Le partite verranno suddivise in 13 pacchetti diversi: 12 pacchetti ordinari comprenderanno tre partite della fase a groni e un turno a eliminazione diretta (ottavo di finale o quarto di finale), mentre un pacchetto comprenderà le semifinali e la finale;
• Sarà selezionata al massimo una città per nazione, e dunque uno stadio per ciascuno dei 13 pacchetti disponibili. Entrambe le semifinali e la finale verranno giocati in uno stadio;
• Ogni federazione potrà presentare al massimo due candidature, una per il pacchetto ordinario e una per il pacchetto semifinali/finale. Ai fini delle candidature, ogni federazione può scegliere se presentare la stessa città o due città diverse.

Nella candidatura verranno ammessi gli stadi proposti. Se è prevista la costruzione di nuovi stadi, la scadenza per l’inizio dei lavori è fissata al 2016. In caso di superamento dei termini prestabiliti, la decisione relativa alle città ospitanti potrebbe essere rettificata. Gli stadi devono avere le seguenti capienze nette minime:

• 70.000 posti a sedere per le semifinali/finale;
• 60.000 posti a sedere per i quarti di finale;
• 50.000 posti a sedere per gli ottavi di finale e la fase a gironi;
• Sono ammesse due eccezioni per gli stadi con una capienza netta minima di 30.000 posti a sedere. Tali eccezioni vengono ammesse solo per le partite della fase a gironi e per un incontro degli ottavi di finale.

Tutte le squadre che partecipano alla fase di qualificazione e i 13 paesi che ospiteranno gli incontri non sono automaticamente qualificati. In ciascuno dei sei gironi della fase finale verranno sorteggiate al massimo due squadre ospitanti. Nella fase a gironi, ogni squadra ospitante qualificata avrà la garanzia di disputare due partite in casa. Non sono previste garanzie simili per i turni a eliminazione diretta.

Per la fase a gironi, la composizione del gruppo resta soggetta alla nomina delle teste di serie e al sorteggio. Tuttavia, per la designazione delle squadre ospitanti nei gironi verrà considerata anche la distanza chilometrica (per esempio, e se possibile, non si dovranno superare le due ore di volo tra le città ospitanti, in modo da semplificare l’accesso ai tifosi in trasferta).

Il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato le scadenze per la fase di candidatura:

• 28 marzo 2013: approvazione dei requisiti e delle regole di candidatura
• Aprile 2013: pubblicazione dei requisiti e inizio della fase di candidatura
• Settembre 2013: conferma formale delle candidature da parte dei candidati
• Aprile/Maggio 2014: consegna dei dossier di candidatura e inizio della fase di valutazione
• Settembre 2014: annuncio delle città ospitanti da parte del Comitato Esecutivo UEFA

Il Segretario Generale UEFA Gianni Infantino ha dichiarato che la decisione del Comitato Esecutivo è stata preceduta da accurate riflessioni: "Il torneo del 2020 sarà un caso unico, pensato in occasione del 60esimo anniversario dei Campionati Europei. Il fatto che le fasi finali avranno per protagoniste 24 squadre e non più 16 significa che aumenterà anche il numero di paesi interessati ad ospitare l'evento. Per molti la sfida si farà più ardua, perché i requisiti saranno sempre maggiori.

"Dare a molte città e molti paesi l'opportunità di ospitare un frammento di EURO è qualcosa di straodrinario, specialmente in questo periodo in cui la situazione economica è difficile e non permetterebbe a molti paesi di investire le risorse necessarie per organizzare da soli un evento del genere. Naturalmente, uno degli scopi di questa decisione è dare un aiuto a molti paesi europei, che in questo periodo non sono sicuri di voler costruire uno stadio dedicato alle proprie nazionali. In questo modo intendiamo invitarli a darsi da fare. Invece di avere una grande festa in un solo paese, nel 2020 la festa coinvolgerà l'Europa intera".

Al XXXVII Congresso Ordinario UEFA di Londra nel maggio 2013, il Presidente UEFA Michel Platini, ideatore della novità, ha espresso grande entusiasmo in vista di UEFA EURO 2020. "Nel 2020 EURO vivrà il suo apice", ha detto. "Sarà decisamente e profondamente europeo. Sarà un EURO di unità e di esperienze condivise. Sarà ovviamente una nuova sfida - una sfida di un nuovo tipo... e con una sola lingua: il calcio".

Ultimo aggiornamento: 11/10/13 12.10CET

http://it.uefa.com/uefaeuro/finals/news/newsid=1844972.html#uefa+euro+2020

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