
Fin dall'arrivo in Polonia, una delle parole più ripetute dai giocatori del Portogallo è stata "unità". Il concetto emerge chiaramente tra i portieri, guidati dal giovane Rui Patrício.
L'estremo difensore, 24 anni, ha consolidato il suo posto da titolare ma si dice molto affiatato con i colleghi Beto ed Eduardo. "Per quanto riguarda i portieri non ci possiamo lamentare - commenta Patrício a UEFA.com -. Che a giocare sia io, Eduardo o Beto, difenderemo sempre i nostri colori".
Rui Patrício è su di morale dopo la vittoria di mercoledì contro la Danimarca, grazie alla quale il Portogallo è favorito dalla matematica in vista della gara di domenica contro l'Olanda: "È stato un sollievo per tutti. Era un peccato buttar via due gol di vantaggio, ma per fortuna siamo riusciti a segnare il terzo".
La rete nel finale di Silvestre Varela sintetizza il coraggio e il pizzico di fortuna necessari per andare avanti a UEFA EURO 2012: "È stata una vittoria fantastica - aggiunge Patrício -. Abbiamo una squadra molto forte e determinata. Meritiamo i complimenti per quello che abbiamo fatto contro la Danimarca, ma anche contro la Germania".
Il giocatore dello Sporting Clube de Portugal è contento che sia stato un difensore, Pepe, a mettere il Portogallo sul binario giusto a Lviv: "Per me, Pepe è uno dei centrali più forti del mondo - prosegue -. È aggressivo e veloce, e tra noi c'è una buona intesa. Sono orgoglioso di giocare con lui".
L'intesa sarà fondamentale anche contro l'Olanda, che spera ancora di raggiungere i quarti e può contare su un attacco molto pericoloso: "Sappiamo che è una squadra fortissima - ammette Patrício -. Ha grandi giocatori e sa fare male in attacco, ma noi faremo del nostro meglio per vincere. Rimarremo concentrati, a prescindere che giochi Robin van Persie o Klass-Jan Huntelaar".
Mentre si profila la quinta qualificazione consecutiva nel Campionato Europeo UEFA, Patrício non vuole mancare all'appuntamento, nonostante la concorrenza: "Rappresentare il nostro paese è un motivo d'orgoglio per ogni giocatore, ma lo è ancora di più in un torneo come EURO 2012". Se queste sono le premesse, il Portogallo sembra proprio in buone mani.
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