
“Aiutiamoci a vicenda” è il motto scelto dall’allenatore dell’Italia Cesare Prandelli per battezzare i primi, delicati, giorni di lavoro nel centro tecnico di Coverciano in vista di EURO 2012, insieme ai 32 giocatori che, prima del torneo verranno ridotti di nove unità con possibili sorprese, visto che il Ct Azzurro ha dichiarato di non guardare in faccia a nessuno e che "contano solo merito e condizione”.
Chi è sicuro di esserci e, per altro, uno dei maggiori destinatari dello sprone del tecnico, è Mario Balotelli, chiamato a sfruttare i Campionati Europei come definitivo trampolino di lancio per una carriera finora troppo altalenante. E SuperMario ha risposto subito presente: “L’Europeo è l’occasione della mia vita e non la mancherò”, ha detto l’attaccante reduce dalla vittoria nella Premier League con il Manchester City FC.
“La responsabilità? Non mi ha mai pesato, sono anzi contento, Prandelli mi ha aspettato e dato fiducia e io non vedo l'ora di ripagarlo”, ha aggiunto l’ex bomber dell’FC Internazionale Milano, ribadendo anche il suo feeling con il ritrovato Antonio Cassano: “Ci troviamo bene insieme perché siamo simili, dentro e fuori dal campo. Quando stava male mi sono preoccupato ma gli ho sempre detto che ce l’avrebbe fatta. E poi Antonio è un fenomeno, giocare al suo fianco è semplice per chiunque”.
Un altro che non vuole mancare la chance, pronto a sfruttare eventuali passaggi a vuoto dei due attaccanti titolari, è una vecchia volpe del calcio italiano, Antonio Di Natale, quest’anno autore di 23 reti in campionato e voluto da Prandelli per sostituire lo sfortunato Giuseppe Rossi: “Siamo un gruppo giovane e con tanto entusiasmo”, ha dichiarato il 34enne attaccante dell’Udinese Calcio, smontando i problemi in attacco. “Stiamo bene, ci sono due fenomeni come Cassano e Balotelli e poi ci sono anche io. Ho fatto 80 gol in tre anni, qualcosa vorrà dire. Sono qui per mettere in difficoltà il mister e, se sarò chiamato in causa sono sicuro che farò benissimo”.
La buona notizia per l’Italia è che i due grandi dubbi della vigilia, rappresentati dagli infortuni muscolari di Giorgio Chiellini e Riccardo Montolivo – due pedine fondamentali della squadra che ha in mente il 54enne tecnico di Orzinuovi per l’esordio nel torneo del 10 giugno contro i campioni del Mondo e d’Europa della Spagna a Danzica –, cominciano a dipanarsi, ed è probabile che i due possano essere della partita. “Sto molto meglio e contro gli spagnoli credo proprio di esserci”, ha detto il centrale difensivo neocampione d’Italia con la Juventus.
Dopo la Spagna, l’Italia inserita nel Gruppo C affronterà l’Irlanda il 14 giugno e la Croazia il 18 giugno sempre a Poznan.
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