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Una tradizione da rispettare

Il Ct Michal Bílek ammette che la Repubblica Ceca non sia tra le favorite a UEFA EURO 2012, ma esorta la sua squadra a "disputare un torneo positivo come da tradizione per il calcio ceco".

Una tradizione da rispettare
Una tradizione da rispettare ©UEFA.com

Tra i tecnici più giovani tecnici sulla scena internazionale, il 46enne Michal Bílek crede che la Repubblica Ceca non sia tra le squadre favorite a EURO 2012, nonostante l'ottimo cammino percorso durante la fase di qualificazione.

Bílek ha preso in mano le redini della Repubblica Ceca nel 2009 conquistando il secondo posto nel Girone I, vincendo poi gli spareggi contro il Montenegro grazie a 3-0 complessivo e staccando definitivamente un biglietto per la fase finale di quest'estate in Polonia e Ucraina.

"Ci piacerebbe disputare un torneo positivo, come da tradizione per il calcio ceco", ha dichiarato Bílek. "Ma d’altro canto, sappiamo di non essere tra le squadre favorite. Molti giocatori importanti hanno chiuso la carriera. Ci mancano i vari [Pavel] Nedved, [Jan] Koller, [Vladimír] Smicer e altri. Ma sono felice che ci siamo qualificati per EURO grazie a una serie di buone prestazioni. Se riusciremo a ripeterci avremo una chance di far bene". 

I cechi per tradizione giocano un calcio semplice e gradevole, una qualità che il portiere Petr Čech è lieto di continuare ad apprezzare sotto la guida di Bílek. "Amiamo giocare un calcio basato sulla buona organizzazione tattica e sui contropiedi veloci", ha detto il No1 del Chelsea FC "Naturalmente molto dipende dalla partita e da come si sviluppa. Penso che la nostra squadra sia capace di adattarsi durante una gara, di difendersi quando serve ed attaccare quando è il momento. Credo che questo possa essere un vantaggio per noi a EURO".

Per l'intervista completa di Michal Bílek e Petr Čech, guarda il video qui sopra.

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