Di Biagio, i senatori e il futuro azzurro

Il Ct dell'Under 21, che guiderà l'Italia nelle due amichevoli contro Argentina e Inghilterra, si tiene stretto Buffon e racconta la sua idea di Italia, lasciando trasparire tra le righe di non sentirsi un semplice traghettatore...

©Getty Images

Luigi Di Biagio tra presente e futuro. Il Ct dell'Italia Under 21, che guiderà la nazionale maggiore in occasione delle amichevoli di fine marzo contro Argentina e Inghilterra, ha parlato in conferenza stampa a margine dello stage che si svolgerà da oggi a mercoledì a Coverciano.

Il Ct ad interim ha toccato svariati argomenti in conferenza stampa, ecco gli spunti più interessanti.

La missione sulla panchina dell'Italia
"Sono sempre stato realista e ambizioso. In questo momento, però, non conta il Ct ma il futuro del calcio italiano. Non andare al Mondiale è stata una brutta pagina, il mio compito è quello di rilanciare la squadra e ricreare l’entusiasmo giusto per ripartire. Chiamatemi pure traghettatore, poi si vedrà.

I senatori
"Ho parlato con Gigi [Buffon], gli ho proposto di giocare tre o quattro partite e di prendere una decisione più avanti. Probabilmente farà parte della spedizione per marzo. Anche Chiellini farà parte del gruppo, mentre Barzagli ha confermato la volontà di lasciare. Per quanto riguarda De Rossi probabilmente a marzo non sarà con noi e deciderà cosa fare più avanti".

Il modulo
"Mi piacerebbe iniziare con la difesa a quattro, ma i moduli dipenderanno dai giocatori che avrò a disposizione. Non ho un sistema fisso e devo sfruttare il lavoro dei club. Gattuso per esempio mi ha anticipato, dimostrando che Bonucci può giocare benissimo in una difesa a quattro".

Le amichevoli di marzo
Sono due partite sulla carta proibitive, contro due ottime squadre, ma ho la convinzione che si possa fare bene e che sia possibile anche fare risultato. Chiederò ai ragazzi di giocare senza timore".

 

 



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