Džeko decisivo, la Roma torna tra le grandi d'Europa

Allo Stadio Olimpico, nel ritorno contro lo Shakhtar Donetsk, i Giallorossi ribaltano la sconfitta subìta in Ucraina e - dopo dieci anni - si qualificano per i quarti: l'attaccante bosniaco decide la sfida a inizio ripresa, finisce 1-0.

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  • La Roma batte 1-0 lo Shakhtar Donetsk e si qualifica per i quarti di finale di UEFA Champions League
  • I Giallorossi tornano tra le migliori otto d'Europa a dieci anni di distanza dall'ultima volta
  • Allo Stadio Olimpico è il gol di Edin Džeko a inizio ripresa a ribaltare la sconfitta 2-1 subìta in Ucraina
  • La squadra di Paulo Fonseca chiude la partita in dieci uomini per l'espulsione al 79' di Ivan Ordets
  • Il sorteggio del prossimo turno è in programma venerdì 16 marzo alle ore 12.00CET a Nyon

Dopo dieci anni, la Roma torna tra le otto migliori d’Europa. All’Olimpico, nel ritorno degli ottavi di UEFA Champions League, la squadra di Eusebio Di Francesco ribalta la sconfitta subita in casa dello Shakhtar Donetsk e brinda a una splendida qualificazione: è il gol a inizio ripresa di Edin Džeko a firmare l’1-0 finale.

Dopo un primo tempo in cui hanno faticato contro l’organizzazione e le ottime doti di palleggio degli ucraini di Paulo Fonseca, nella ripresa i Giallorossi sono saliti di livello, trovando il gol di cui avevano bisogno e sfiorando il raddoppio in varie occasioni. La solidità difensiva della squadra - nelle gare casalinghe europee Alisson non ha mai subito gol - e l’espulsione di Ivan Ordets a undici minuti dalla fine hanno completato l’opera. E regalato alla parte romanista della capitale una notte magica.

I padroni di casa pungono subito in apertura con Džeko, ma il tiro del bosniaco sullo scarico di Radja Nainggolan termina tra le braccia di Andriy Pyatov. Un colpo di testa all’indietro di Alessandro Florenzi mette i brividi ai tifosi di casa, poi è provvidenziale il portiere dello Shakhtar sul cross di Aleksandar Kolarov, servito sulla corsa da Diego Perotti.

La squadra di Fonseca ci prova con un bolide di Taison dalla distanza - alto - poi al 33’ Federico Fazio rischia di combinare la “frittata”: il difensore argentino si fa soffiare il pallone dal connazionale Facundo Ferreyra, che si invola verso Alisson Becker ma calcia a lato.

Uno schema da angolo libera al tiro Nainggolan, che viene però “murato”, ci prova anche Perotti dalla distanza senza precisione. Il primo tempo finisce a reti inviolate e con il possesso palla che recita 59%-41% a favore dello Shakhtar; nella ripresa però, dopo sette minuti, la squadra di Di Francesco passa.

Kevin Strootman, con un lancio di prima intenzione, trova Džeko - tenuto in gioco da Bohdan Butko - che vola verso la porta degli ucraini e con un tocco di esterno batte Pyatov in uscita: per l’ex attaccante del Manchester City è il quarto gol in otto partite di UEFA Champions League, il 17esimo stagionale.

Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che potrebbero subito raddoppiare con Perotti, servito da Strootman dopo l’intelligente velo di Džeko: il “Monito” calcia comunque debole e centrale e il numero 30 degli ospiti blocca agevolmente. La squadra di Di Francesco insiste, Nainggolan aggancia un pallone alla grande e lo serve a Džeko: il destro a giro del numero 9 sembra vincente, ma la palla esce di un soffio.

Esce Cengiz Ünder, che lascia il posto Gerson, ma la Roma continua a collezionare occasioni. Perotti lancia una ripartenza e serve di nuovo Džeko, che conclude in modo impreciso di sinistro, poi è proprio il nuovo entrato brasiliano a esitare troppo prima di tirare sullo splendido passaggio di Kolarov.

Lo Shakhtar fatica a riorganizzarsi, Džeko sta per involarsi verso Pyatov quando è strattonato e messo giù da Ordets: per il difensore centrale degli ucraini l’espulsione è inevitabile. Paulo Fonseca, che aveva inserito il brasiliano Alan Patrick al posto di Taras Stepanenko, richiama anche Marlos e getta nella mischia Dentinho.

Lo Shakhtar fatica a riorganizzarsi, Džeko sta per involarsi verso Pyatov quando è strattonato e messo giù da Ordets: per il difensore centrale degli ucraini l’espulsione è inevitabile. Paulo Fonseca, che aveva inserito il brasiliano Alan Patrick al posto di Taras Stepanenko, richiama anche Marlos e getta nella mischia Dentinho.

Di Francesco inserisce Stephan El Shaarawy e regala la standing ovation a Džeko, l’arbitro concede quattro minuti di recupero ma la Roma riesce a difendersi con ordine e cuore. Il triplice fischio finale scatena la festa dell’Olimpico: i Giallorossi esultano, ai quarti di UEFA Champions League - oltre alla Juventus - ci saranno anche loro a rappresentare l’Italia.

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