Non basta Milik, il Napoli cade contro lo Shakhtar Donetsk

La squadra di Maurizio Sarri va sotto di due gol ma non riesce a rimontare lo Shakhtar Donetsk nonostante il rigore trasformato con freddezza al 72' da Arkadiusz Milik.

Comincia male la UEFA Champions League del SSC Napoli. Se un anno fa la trasferta in Ucraina portò in dote tre punti, questa volta gli azzurri di Maurizio Sarri tornano a casa con una severa sconfitta, battuti 2-1 dal FC Shakhtar Donetsk.

La sblocca Taison
La sblocca Taison©AFP/Getty Images

Paga soprattutto la partenza ad handicap il Napoli, molle e poco brillante, sorpreso dall’intraprendenza degli arancioni di Paulo Fonseca. Eppure la prima occasione è azzurra, al 5’ con Arkadiusz Milik che, defilato sulla destra, prova a bucare Andriy Pyatov sul primo palo ma trova solo l’esterno della rete.

In difficoltà a centrocampo, come raramente succede sopraffatto nel possesso palla, il Napoli subisce le folate dello Shakhtar e al 15’ si ritrova sotto di un gol. La firma è di Taison, che sfrutta un rimpallo favorevole con Piotr Zieliński e batte Pepe Reina con un tiro mancino dai sedici metri.

In svantaggio come già un anno fa con la FC Dynamo Kyiv, gli azzurri questa volta non riescono a reagire, anzi, rischiano di subire il raddoppio al 20’ con il solito Taison, che spara su Reina in uscita dopo un errore in disimpegno di Marek Hamšík.

Milik dal dischetto ha riaperto la gara
Milik dal dischetto ha riaperto la gara©AFP/Getty Images

È Lorenzo Insigne a guidare l’assalto azzurro, ma Pyatov risponde due volte presente, al 34’ su una punizione da trenta metri e al 44' sul destro a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore, marchio di fabbrica del talento di Frattamaggiore.

Sotto d’una rete all’intervallo, il Napoli riemerge dagli spogliatoi con la stessa formazione e lo stesso atteggiamento rinunciatario della prima metà del primo tempo. E, come nel primo tempo, lo Shakhtar trova subito il gol. Grave l’errore di Reina, che sbaglia il tempo sul cross altissimo di Taras Stepanenko: Facundo Ferreyra c’è e schiaccia in rete di testa.

Sull’orlo del baratro, Sarri corre ai ripari e cambia modulo, richiamando in panchina Hamšík per inserire Dries Mertens, trequartista con licenza di inventare in un inedito 4-2-3-1. È la scossa, perché il folletto belga si conferma il più vivace nell’attacco azzurro e al 72’ si procura il rigore che Milik trasforma con freddezza.

Niente da fare per i Partenopei
Niente da fare per i Partenopei©AFP/Getty Images

Sono frenetici gli ultimi minuti. Il Napoli spinge alla ricerca del pari, ma è dello Shakhtar l’occasione migliore, con Ferreyra che - sempre di testa - colpisce il palo all’83’ e il neo entrato Viktor Kovalenko che manca il tap in. Sul ribaltamento di fronte, è Milik a sfiorare il gol, ma il suo tiro dal cuore dell’area piccola finisce alto. Ci prova anche José Callejón, ma Pyatov respinge in caduta e blinda la vittoria ucraina.