Il Napoli guarda avanti

"Dobbiamo lavorare tanto per rimediare a quanto sbagliato stasera", dichiara Lorenzo Insigne dopo la sconfitta in Ucraina. Maurizio Sarri ammette: "Avevamo bisogno di una grande prestazione per fare risultato, ma non c'è stata".

No Mertens, no party. Nella tana del FC Shakhtar Donetsk, Maurizio Sarri stupisce tutti e lascia in panchina Dries Mertens, l’eroe della scorsa stagione, a segno già tre volte quest’anno tra campionato e playoff europei.

Certo, il suo sostituto, Arkadiusz Milik, è l’attaccante più pericoloso nel tridente azzurro e firma pure il gol della bandiera, ma l’assenza di Mertens va ben oltre score e tabellino. E non è certo un caso se il Napoli ha chiuso lo Shakhtar nella sua metà campo solo dopo il suo ingresso in campo.

“Noi non vorremmo mai giocare senza Mertens - spiega il tecnico partenopeo -. Ma per rendere al meglio ha bisogno di essere fresco e non possiamo farlo giocare sempre. Se qualcuno si aspettava una nostra 'passeggiata' nel girone, bentornato sulla terra. Sapevo che avevamo bisogno di una grande prestazione per fare risultato. Non c'è stata e abbiamo perso”.

Milik e Srna durante il match
Milik e Srna durante il match©AFP/Getty Images

Capitano dopo l’uscita di Marek Hamšík, Lorenzo Insigne ha impegnato Andriy Pyatov e cercato più volte di mettere i compagni in condizioni di battere a rete. Ci era quasi riuscito all’83’, quando Milik ha sparato alle stelle l’ultima palla buona per strappare il pari.

“Non abbiamo sottovalutato lo Shakhtar, sapevamo che era una buona squadra”, spazza via gli alibi Insigne subito dopo il triplice fischio finale. Eppure, quello visto nell’arena di Kharkiv non è stato il solito Napoli, nonostante il canonico possesso palla e un’infinità di calci d’angolo battuti. “Non so cosa abbiamo sbagliato, in settimana cercheremo di rivedere gli errori e correggerli, anche se il tempo è poco”, taglia corto Insigne.

La mente corre già al futuro, al derby con il Benevento e ai prossimi impegni europei. La strada verso gli ottavi di finale è in salita ma non è impossibile. “Abbiamo avuto più di un’occasione, ma non l'abbiamo sfruttata. Peccato. Adesso dobbiamo lavorare e lavorare ancora per rimediare a quanto sbagliato stasera”, ammette Insigne.