La Juve smonta la rimonta e vola in semifinale

I Bianconeri escono indenni dal Camp Nou e si guadagnano l'accesso alle semifinali grazie a una prestazione perfetta, concedendosi il lusso di eliminare il Barcellona senza incassare nemmeno un gol nel doppio confronto.

Gurarda le azioni salienti del pareggio per 0-0 del Camp Nou che ha permesso alla Juventus di approdare in semifinale.

Perfetta all'andata, perfetta al ritorno. La Juventus stacca il biglietto per le semifinali di UEFA Champions League uscendo indenne dal Camp Nou. Lo 0-0 che certifica l'eliminazione del Barcellona è frutto di una prestazione da incorniciare della squadra di Massimiliano Allegri, che si difende con accortezza, non rinuncia a ripartire, ma soprattutto non perde mai la concentrazione in uno stadio caldissimo. 

La MSN, 92 gol stagionali, rimane a secco e i catalani, reduci da 15 vittorie casalinghe consecutive, salutano la competizione cedendo il passo alla Vecchia Signora. La Juve, da parte sua, conferma di possedere una tempra d'acciaio: zero gol subiti contro la corazzata blaugrana, appena due in tutta la stagione europea. E il pensiero vola all'urna di Nyon, dove venerdì i Bianconeri conosceranno il nome dell'avversaria in semifinale.

L'approccio del Barcellona alla sfida è l'unico possibile per rimontare tre gol di
svantaggio: furibondo. I catalani caricano a testa bassa cercando di schiacciare subito  all'indietro la Juventus, ma i Bianconeri replicano a tono: pressing altissimo sui portatori di palla blaugrana e verticalizzazioni immediate.

Ed è proprio sugli sviluppi di una ripartenza bianconera che arriva la prima vera occasione del match. Gonzalo Higuaín calcia di potenza dal limite dell'area dopo un rimpallo favorevole, ma spedisce il pallone oltre la traversa. La replica blaugrana è affidata a Ivan Rakitić, che calcia alto, poi è Jordi Alba ad arrivare in ritardo di un soffio sull'illuminante lancio di Lionel Messi nel cuore dell'area.

Il Barça sale di tono. Messi, piuttosto fortunosamente, si ritrova il pallone sui piedi all'altezza del dischetto e conclude a fil di palo. Brividi per Gianluigi Buffon.
Passano pochi istanti ed è Neymar che non inquadra la porta su cross di Alba. Ora la Juve fatica a distendersi e arretra pericolosamente il baricentro. La prima parata di Buffon, però, arriva solo alla mezz'ora: Messi va al tiro dal limite dopo un'azione insistita, il numero uno bianconero non trattiene e sulla palla vagante lo stesso argentino spedisce sull'esterno della rete da posizione defilatissima.

Pur soffrendo, la Juve tiene botta. E appena riesce prova a far male. Miralem Pjanić serve a Higuaín un pallone con il contagiri nel cuore dell'area blaugrana: il tempismo del Pipita nell'inserimento è perfetto, ma la conclusione di prima intenzione è debole e Marc-André ter Stegen neutralizza. E' l'ultima emozione di un primo tempo che si chiude com'era cominciato, a reti bianche. Un risultato che va benissimo alla banda Allegri.

Il tema non muta nella ripresa, con il Barça che spinge a pieno organico e la Juve che punge in contropiede. I catalani sono sbilanciatissimi in avanti e Juan Cuadrado prova ad approfittarne: servito splendidamente da Higuaín, il colombiano irrompe in area dal vertice destro e calcia a incrociare, ma il suo rasoterra sibila a un niente dal palo. Sul fronte opposto è il solito Messi il più pericoloso, con un sinistro a giro che non trova la porta di pochissimo, anche grazie a una leggera, ma fondamentale, deviazione di Giorgio Chiellini.

Luis Enrique si gioca il tutto per tutto inserendo la quarta punta, Paco Alcácer, e l'onda d'urto catalana aumenta ancora. Sugli sviluppi di un corner, Buffon perde la presa a mezz'aria e spalanca la porta bianconera, ma Messi, appostato nell'area piccola, batte incredibilmente sul fondo. Passano pochi istanti e l'argentino si tramuta in uomo-assist, servendo a Sergi Roberto un pallone perfetto: sinistro a botta sicura del terzino e pallone a fil di palo.

Allegri getta nella mischia Andrea Barzagli per Paulo Dybala, serrando le fila per un finale di gara che si preannuncia infuocato. Ora i Bianconeri si difendono a pieno organico e Buffon è prodigioso a salvarsi d'istinto su un velenoso cross di Neymar, che spiove nell'area piccola alla ricerca della deviazone vincente del subentrato Javier Mascherano.

Il Barcellona concede praterie enormi per il contropiede bianconero - con Gerard Piqué che gioca stabilmente da centravanti aggiunto - ma la stanchezza impedisce alla Juve di sfruttarle con lucidità. Cuadrado, sfinito, lascia spazio a Mario Lemina, subito vicino al gol con una conclusione che si spegne non lontana dal palo, complice una deviazione avversaria. Poco dopo lascia il campo anche Higuaín, rilevato da Kwadwo Asamoah.

L'assalto finale del Barcellona è disperato quanto sterile. I catalani, stanchissimi, non riescono a trovare spiragli nella granitica retroguardia bianconera e al fischio finale il Camp Nou non può che inchinarsi alla Juve, che esce indenne dalla fortezza blaugrana e vola in semifinale.