Rafael Benítez, tecnico ad interim del Chelsea
Non potevamo fare nulla per l’altra partita. Noi dovevamo fare solo la nostra, qui. Da tecnico, sono contento della prestazione: 32 tiri, 18 nello specchio della porta, sei reti. Bisogna quindi guardare alle cose positive, nonostante l’amarezza per la mancata qualificazione. Ci è stato chiesto se prenderemo sul serio l’Europa League. Ogni competizione è seria per noi. La giocheremo al meglio.
Se avessimo vinto 1-0 o 2-1, penseremmo che avremmo potuto fare meglio. I giocatori non sono contenti in generale ma, al tempo stesso, sono contenti per la partita di stasera. Può essere un buon punto di partenza per il futuro. Stiamo migliorando e dobbiamo migliorare ancora.
Più che per la vittoria, sono contento per come abbiamo vinto: carattere, temperamento, intensità, occasioni. Sono felice per la società, per i giocatori, per i tifosi e per me. Possiamo cambiare il risultato dell’altra partita? No. Possiamo cambiare la situazione? No. Quello che possiamo fare è cercare di migliorare e farci trovare pronti per la prossima sfida.
Kasper Hjulmand, allenatore Nordsjælland
È stata durissima. Tutti hanno visto la disparità delle forze in campo. Il Chelsea è stato più forte sul piano fisico, della forza, del ritmo. In genere riusciamo ad riconquistare il possesso e imporre il nostro gioco, ma contro il Chelsea non è stato assolutamente possibile. Se avessimo segnato, avrebbero alzato il ritmo e creato ancora più occasioni. Siamo nettamente inferiori a questo Chelsea.
Cosa trarre dall’esperienza di questa Champions League? Tanti insegnamenti. Abbiamo speso 1,25 milioni di euro per mettere insieme una squadra all'altezza di questa competizione, e in quasi tutti gli incontri abbiamo mostrato sprazzi di buon gioco. Metteremo a frutto questa esperienza e faremo di tutto per tornare in questa competizione.