Sergio Agüero è arrivato in Inghilterra dovendo dimostrare di valere i 40 milioni di euro pagati per il suo cartellino dal Manchester City FC. Dopo un brillante inizio nella Premier League, il fuoriclasse argentino pensa già all'esordio del club in UEFA Champions League.
In estate il 23enne attaccante argentino ha messo fine alla sua esperienza quinquennale al Club Atlético de Madrid, con cui ha segnato oltre 100 gol e conquistato la UEFA Europa League. L'ex calciatore del CA Independiente ha impiegato soltanto nove minuti per segnare il suo primo gol in Inghilterra contro lo Swansea City FC, prima di aggiungerne un altro con un gran tiro da fuori. Da allora ha segnato altri quattro gol, tre nella vittoria di sabato in casa del Wigan Athletic FC.
"Non sento alcuno pressione – ha dichiarato Agüero a UEFA.com -. Il club crede in me e spero di dimostrare quello che so fare in campo e che ho sempre fatto sia con l'Independiente che con l'Atlético. Ho lavorato sempre con lo stesso impegno, e voglio fare lo stesso qui”.
Il City esordirà mercoledì in UEFA Champions League contro l'SSC Napoli. Il 'Kun' ha assaggiato la fase a gironi due volte con l'Atlético. "Credo che possiamo arrivare lontano, ma dobbiamo pensare a una partita per volta. Tutte le partite di Champions League sono difficili. Dobbiamo essere preparati e avere una buona rosa a disposizione per ottenere un buon risultato”.
Agüero può contare in squadra sui connazionali Pablo Zabaleta e Carlos Tévez. "Ho parlato molto sia con Pablo che con Carlitos. Con Pablo ci conosciamo da molto tempo e mi ha dato diverse dritte sulla città, sul club e in generale su come funzionano le cose qui”.
Dopo l'eccellente esordio con il City il tecnico Roberto Mancini ha dichiarato: "Sergio è la fotocopia di Romário”. E l'allenatore italiano non è l'unico ad avere azzardato il paragone. "Mi era già capitato di essere accostato a lui – ha spiegato Agüero -. César Menotti mi diceva che assomigliavo a Romário quando avevo 16 anni, ma io cerco di essere me stesso e di ritagliarmi uno spazio mio”.
"Naturalmente mi fa piacere essere paragonato a un giocatore del suo calibro, che è stato un fuoriclasse assoluto, ma voglio che ci si ricordi di me per quello che sono”.
Un altro grande nome associato ad Agüero è quello di Diego Maradona, che è anche suo suocero. "Non parliamo quasi mai di calcio. A volte commentiamo una partita dopo che si è giocata. Ci teniamo informati sulle rispettive famiglie. Semmai mi ripete sempre che il calcio è lo stesso ovunque e di continuare a fare quello che so fare”.
Toccherà proprio all'ex squadra di Maradona, il Napoli, il duro compito di cercare di fermare lo scatenato asso argentino.