1886874
Paolo Menicucci
di
Paolo Menicucci
da
Milano

Juve, il dubbio amletico

In vista della sfida tra Juventus e Nordsjælland, Paolo Menicucci spiega perché i bianconeri dominano da tempo in Serie A ma non riescono a imporsi anche in Europa, dove non vincono da nove partite.
 
 
Pubblicato: Lunedì, 5 novembre 2012, 14.16CET

Juve, il dubbio amletico

In vista della sfida tra Juventus e Nordsjælland, Paolo Menicucci spiega perché i bianconeri dominano da tempo in Serie A ma non riescono a imporsi anche in Europa, dove non vincono da nove partite.

"Essere o non essere?": il dubbio del principe danese Amleto nella famosa tragedia di William Shakespeare non potrebbe descrivere meglio il dilemma della Juventus, che contro i campioni di Danimarca dell'FC Nordsjælland cercherà di interrompere una striscia di nove pareggi consecutivi nelle competizioni UEFA.

Sabato, la Vecchia Signora ha perso in campionato per la prima volta dopo 49 gare, arrendendosi per 3-1 all'FC Internazionale Milano, ma è comunque in testa grazie alle nove vittorie in 11 giornate. Nel Gruppo E di UEFA Champions League, i bianconeri sono ancora imbattuti, ma anche senza vittorie, e adesso si trovano a un importante bivio. Riusciranno a competere anche per il titolo europeo? Ora è il momento di dimostrarlo.

L'1-1 di due settimane fa contro il Nordsjælland ha lasciato la Juventus a quattro punti dall'FC Shakhtar Donetsk e a uno dal Chelsea FC. "Le differenze rispetto al campionato? - ha commentato Gianluigi Buffon -. La Champions è un gradino più in alto: quello che facciamo in Italia è sufficiente, in Europa non lo è. Non ci sono vittorie facili in Champions League".

La differenza principale è forse l'approccio alla partita, perché in Europa la Juve sembra sempre aver bisogno di uno scossone per risvegliarsi. La situazione non è molto diversa in Serie A: nelle prime 10 partite, i bianconeri hanno guadagnato 13 punti in più nei secondi tempi rispetto ai primi. In campionato, però, la squadra sembra sapere che prima o poi la partita volgerà a suo favore.

In Europa, per contro, giocare bene un solo tempo non è abbastanza. Quando ricevi un pugno da una squadra come il Chelsea, ne può sempre arrivare un altro, e l'uno-due di Oscar alla prima giornata lo ha dimostrato. Oppure, puoi trovare una squadra che gioca meglio di te (vedi lo Shakhtar), o un'altra che difende bene (vedi il Nordsjælland).

Di certo manca anche un attaccante capace di segnare con una certa regolarità, come si è visto in Danimarca prima del pareggio nel finale di Mirko Vučinić. "Abbiamo creato molte occasioni, almeno 14 o 15, ma non siamo riusciti a mettere il pallone nel sacco - ha commentato Angelo Alessio, in panchina al posto di Antonio Conte -. Per fortuna Mirko ha segnato, altrimenti saremmo qui a commentare una sconfitta choc".

In questa stagione, il capocannoniere della Juve è il centrocampista Arturo Vidal, autore di sei gol fra tutte le competizioni. L'anno scorso è stato Alessandro Matri, con soli 10 gol in campionato: tanto per capirci, 40 in meno di Lionel Messi in Spagna con l'FC Barcelona.

Riusciranno i centrocampisti a compensare ancora la mancanza di un cannoniere? Riuscirà un attaccante tra Sebastian Giovinco, Nicklas Bendtner, Fabio Quagliarella, Matri o Vučinić a segnare con maggiore regolarità? Questo è il dilemma...

http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/blogs/blog=ucl_blog_around/postid=1886874.html#juve+dubbio+amletico

Ultimo aggiornamento: 05/11/12 15.49CET
  • © 1998-2014 UEFA. Tutti i diritti riservati.
  • Le parole CHAMPIONS LEAGUE e UEFA CHAMPIONS LEAGUE, il logo e il trofeo della UEFA Champions League e i loghi della Finale di UEFA Champions League sono marchi registrati e/o copyright della UEFA. Tali marchi non possono essere utilizzati in nessun modo per scopi commerciali. L'utilizzo di UEFA.com sta a significare l'accettazione dei Termini e Condizioni e delle Norme sulla Privacy.