
Il Campionato Europeo Under 17 UEFA è un'opportunità importante sia per gli ufficiali di gara che per i calciatori. Ne è la dimostrazione lo slovacco Ivan Kružliak, l'arbitro designato per la finale di domani, che si sta preparando alla partita più importante della sua carriera. Con UEFA.com ha parlato dell'esperienza in Slovenia e di come ha maturato la decisione di diventare arbitro.
UEFA.com: Quando ha mosso i primi passi come arbitro?
Ivan Kružliak: Ho iniziato a 16 anni. Mio padre e i miei amici erano arbitri. Ho sempre pensato che un giorno sarei potuto diventarlo anch'io. In seguito, ho avuto un grave infortunio alla mano. Giocavo portiere, e fui costretto a fermarmi per sei mesi. E' li che è iniziata la mia carriera arbitrale. A 21 anni ho dovuto scegliere tra la carriera di calciatore e quella di arbitro. Credo di avere fatto la scelta giusta. Oggi ho 28 anni e qualcuno potrebbe definirmi maturo, ma sono ancora giovane e alla mia prima fase finale.
UEFA.com: Com'è stata la sua prima fase finale?
Kružliak: Molto bella. L'organizzazione è stata eccellente. Abbiamo trovato condizioni ideali per allenarci, e gli stadi sono magnifici. Tutte le squadre hanno mantenuto un buon comportamento, non è accaduto nulla di grave e ci siamo goduti l'esperienza.
UEFA.com: Gli arbitri alloggiano tutti nello stesso centro. Analizzate le prestazioni dei colleghi?
Kružliak: Dopo ogni partita abbiamo un briefing con un osservatore: rivediamo alcuni episodi e li analizziamo. Il primo incontro è limitato alla squadra arbitrale di quella partita. Più tardi, abbiamo una riunione di gruppo in cui visioniamo video delle altre partite sia per imparare dai colleghi che per vedere in azione le altre squadre in vista delle nostre partite successive.
UEFA.com: Un lavoro di analisi prezioso...
Kružliak: E' un'esperienza molto utile. Tra gli arbitri circola una battuta: “imparare dagli errori sì, ma degli altri arbitri”. E' impossibile non commettere mai errori: siamo umani. Ma credo che fino a questo momento tutto sia andato per il meglio per la nostra squadra.
UEFA.com: Soltanto una squadra arbitrale può dirigere la finale, come avviene il processo di designazione?
Kružliak: Si parte con sei arbitri e otto assistenti, poi spetta alla Commissione Arbitrale scegliere gli arbitri dal migliore rendimento per le semifinali e finali.
UEFA.com: Cosa si prova a dirigere una finale?
Kružliak: Quando ho iniziato ad arbitrare non avevo mai pensato che un giorno sarei entrato nella lista FIFA, e adesso mi ritrovo a dirigere una finale del Campionato Europeo! E' una bella sensazione, una grande esperienza e me la sto godendo. Al momento non sono nervoso, ma credo che prima di tutte le partite un arbitro debba avere la giusta tensione nervosa. Serve a concentrarsi e a prepararsi per la partita.
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