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Giovani arbitri crescono

Pubblicato: Mercoledì, 14 luglio 2010, 10.24CET
I frutti del programma arbitrale talenti e mentori avviato dalla UEFA dieci anni fa ha mostrato i suoi frutti domenica, quando a dirigere la finale del Mondiale FIFA è stato Howard Webb, ex alunno del corso.
di Paul Saffer
Giovani arbitri crescono
Howard Webb ha arbitrato la finale del Mondiale FIFA 2010 dopo aver diretto la finale di UEFA Champions League ©Getty Images
 
Pubblicato: Mercoledì, 14 luglio 2010, 10.24CET

Giovani arbitri crescono

I frutti del programma arbitrale talenti e mentori avviato dalla UEFA dieci anni fa ha mostrato i suoi frutti domenica, quando a dirigere la finale del Mondiale FIFA è stato Howard Webb, ex alunno del corso.

Da dieci anni la UEFA affianca ufficiali di gara esperti a giovani arbitri emergenti nel quadro del programma talenti e mentori, i cui frutti si sono visti in occasione del Mondiale FIFA.

Il 38enne Howard Webb è stato il più giovane fischietto degli ultimi 72 anni a dirigere, domenica scorsa, una finale mondiale. L’arbitro inglese era uno dei sette direttori di gara europei, sui dieci complessivi, ad aver beneficiato del programma talenti e mentori avviato nel 2000. Al programma hanno partecipato finora 156 arbitri emergenti provenienti da 50 federazioni affiliate alla UEFA. Il programma è aperto oggi anche gli assistenti arbitrali.

L’ultimo seminario che riunisce talenti e mentori si è svolto a Nyon a maggio. Josef Marko della Commissione Arbitrale UEFA ha dichiarato a UEFA.com: "I mentori lavorano per uno o due anni a stretto contatto con i giovani arbitri. Non soltanto assistono alle loro partite, ma mantengono contatti regolari attraverso email e Skype. Gli arbitri inviano ai propri mentori i DVD delle loro partite in campo nazionale, e i mentori li rispediscono con i loro commenti”.

"Le federazioni nazionali invitano i mentori nel paese di origine del talento affinché possano vederlo in azione in campo nazionale, parlare con i membri della commissione arbitrale e, a volte, con la stessa famiglia dell’arbitro. E’ un’esperienza straordinaria che, se colta adeguatamente, può aiutare molto l’arbitro a crescere”.

Fra i talenti attuali figura Artyom Kuchin, che a maggio è diventato il primo arbitro kazako a dirigere una gara della fase finale del Campionato Europeo Under 17 UEFA. Il 32enne fischietto è seguito dall’ex arbitro internazionale e osservatore arbitrale UEFA Jørn West Larsen (Danimarca), e partecipa al programma insieme all’assistente arbitrale, suo connazionale, Yevgeniy Belskiy.

"Questo programma mi aiuterà a migliorare – ha dichiarato Kuchin -. Esiste ovviamente un divario fra il livello richiesto dalla UEFA e quello della nostra federazione. Quello che imparerò dal mio mentore sarà utile per me e per la mia federazione. Andrò nel paese del mio mentore e lui verrà in visita da me. È importante per me poiché la federazione kazaka è entrata nella UEFA soltanto nel 2002."

Marko ha quindi spiegato che con gli anni anche il programma si è evoluto. “All’inizio i mentori davano consigli, sottolineavano i punti di forza e cercavano di modificare i punti deboli. Oggi, invece, hanno un ruolo diverso: sono piuttosto dei modelli da seguire. L’anno scorso, Massimo Busacca [l’arbitro svizzero] ha partecipato come oratore. Oggi partecipano al programma gli assistenti arbitrali”.

"Non conta più da chi parte una decisione, conta che sia giusta. Non importa che sia l’arbitro, il guardalinee, il quarto uomo o persino l’arbitro aggiuntivo. Faccio parte della Commissione Arbitrale UEFA da 17 anni ed è bello lavorare con i giovani arbitri. Si impara reciprocamente”.

Ultimo aggiornamento: 22/04/12 3.25CET

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http://it.uefa.com/uefa/footballfirst/matchorganisation/refereeing/news/newsid=1505002.html#giovani+arbitri+crescono

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