Il Presidente UEFA Michel Platini visita l'Austria
mercoledì 7 settembre 2011
Intro articolo
Il Presidente UEFA Michel Platini ha seguito un fitto programma di appuntamenti in Austria dove ha premiato un 'centenario' della nazionale, incontrato il ministro dello sport e visitato il centro per il calcio femminile della ÖFB.
Contenuti top media
Corpo articolo
La consegna di un premio a una leggenda del calcio austriaco, un incontro con il ministro dello sport austriaco e la scoperta una visita al centro per lo sviluppo del calcio femminile sono stati tra gli appuntamenti del Presidente UEFA Michel Platini, che martedì si è recato in visita in Austria.
Platini ha assistito alla gara di qualificazione a UEFA EURO 2012 tra Austria e Turchia a Vienna come parte di una giornata impegnativa nella quale ha anche incontrato il ministro dello sport austriaco Norbert Darabos.
Allo stadio viennese Ernst-Happel Platini ha accompagnato il presidente della federcalcio austriaca (ÖFB) Leo Windtner che ha consegnato un premio all'ex centrocampista dell'Austria Andreas Herzog – un nuovo cappello e una medaglia celebrativa UEFA per tutti i giocatori che hanno collezionato almeno 100 presenze in naizonale. Herzog è il nazionale austriaco che vanta il maggior numero di presenze, con 103 partite e 26 gol collezionati tra il 1988 e il 2003.
In precedenza, il Presidente UEFA aveva visitato il Centro Nazionale ÖFB per il Calcio Femminile a St Pölten, in parte finanziato dalla UEFA. La scuola calcio femminile fornisce strutture di prima classe alle ragazze che vogliono raggiungere i massimi livelli nel calcio femminile, e ha beneficiato degli investimenti UEFA HatTrick per le federazioni.
Mentre era in Austria, Platini ha anche incontrato il ministro dello sport Norbert Darabos. I due, che hanno visitato il centro per il calcio femminile insieme, si sono scambiati fruttuosamente i rispettivi punti di vista sulle attuali questioni calcistiche, come la lotta alla corruzione e la violenza negli stadi. Platini e Darabos si sono trovati d'accordo sul bisogno di una stretta cooperazione tra le federazioni sportive e l'Unione Europea nei prossimi anni.