Workshop sul calcio di base in Olanda
giovedì 14 aprile 2011
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La grande varietà di argomenti del Workshop UEFA sul calcio di base a Noordwijk (Olanda) testimonia la grande crescita in questo settore e il sempre maggiore riconoscimento dei suoi valori sociali.
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La grande varietà di argomenti del Workshop UEFA sul calcio di base a Noordwijk (Olanda) testimonia la grande crescita in questo settore e il sempre maggiore riconoscimento dei suoi valori sociali.
Inaugurando l'evento, Harry Been, segretario generale della Federcalcio olandese (KNVB), non ha esitato a segnalare che le infrastrutture dedicate al calcio di base, la cultura del volontariato e l'entusiasmo sono state le fondamenta sulle quali è stata costruita la nazionale olandese.
Il workshop UEFA sul calcio di base, in programma dal 12 al 14 aprile, è il nono evento nel suo genere. Il norvegese Per Omdal, ambasciatore UEFA per il calcio di base, ha ammesso sul palco: "Il mio cuore batte per questo settore del calcio. Dagli anni '90 sono stati compiuti grandi progressi e questo evento dimostra che, oggi, il calcio professionistico e quello di base sono definiti con maggiore chiarezza. Penso che la UEFA abbia svolto un ottimo lavoro insieme alle federazioni per raggiungere questo traguardo".
"Ora, la gente è molto più consapevole dell'importanza del calcio di base, che resta uno dei settori di attività principali della UEFA. La sfida è fare in modo che il calcio di base e i risultati vadano a braccetto, ma sappiamo che è possibile".
"Il calcio è una forza trainante, capace di trasmettere entusiasmo e valori alle generazioni future - ha commentato l'ex membro del Comitato Esecutivo UEFA -. Sono contento che in questo workshop sia stata affrontata la responsabilità sociale delle aziende. È bene concentrarsi sui ruoli comportamentali ed educativi che il calcio può e deve avere nella società".
Questi aspetti sono stati analizzati in dettaglio nella seconda giornata. Mark Milton, presidente della fondazione Education 4 Peace, ha evidenziato i messaggi che il calcio può trasmettere, con l'obiettivo ultimo di prevenire la violenza. Inoltre, ha illustrato il progetto triennale svolto attualmente insieme alla UEFA, che culminerà con il lancio di vari strumenti formativi nell'ambito del programma Master Your Emotions.
Come ha spiegato Andy Roxburgh, direttore tecnico UEFA, uno degli obiettivi del workshop di Noordwijk è "dare nuova energia al calcio di base". Tenendo a mente queste considerazioni, il workshop ha un programma straordinariamente ampio, passando dagli aspetti comportamentali all'esuberanza del beach soccer.
Nella seconda giornata, Willi Hink (direttore sviluppo della Federcalcio tedesca) ha analizzato alcuni progetti di responsabilità sociale; l'inglese Robin Russell ha sottolineato l'importanza di attirare nuovi volontari; il finlandese Timo Huttunen ha descritto l'approccio della Finlandia nel reclutare e formare gli allenatori volontari; Otakar Mestek ha spiegato che campioni come Petr Čech e Tomáš Rosický sono gli ambasciatori di un programma che innalzerà il profilo del calcio di base; Yevgeniy Stolitenko ha invece parlato dell'Ucraina, dove il calcio è inserito nel curriculum scolastico e occorre istruire gli insegnanti per soddisfare la domanda.
La Federcalcio ospitante, famosa per le grandi innovazioni nel calcio di base, non è stata ovviamente da meno. Dopo una panoramica sul programma dedicato in Olanda, la KNVB ha invitato i 140 presenti a visitare una delle squadre dilettantistiche più famose del paese, i Rijnsburgse Boys, e a studiare le attività alle quali partecipano 300 ragazzi e ragazze. La struttura è una vera distesa di campi da calcio naturali e in sintetico, che Andy Roxburgh ha definito "un vero paradiso per il calcio di base".
Il workshop a Noordwijk si conclude giovedì sera e sarà seguito da un meeting del Panel Grassroots della UEFA, che si riunirà venerdì mattina nella stessa sede.