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I frutti del dialogo a UEFA EURO 2012

Coach Tecnico

Dalla Conferenza per selezionatori nazionali UEFA è emerso come il dialogo tra le squadre e la Commissione Arbitrale UEFA alla vigilia di UEFA EURO 2012 abbia contribuito al successo del torneo.

I frutti del dialogo a UEFA EURO 2012
I frutti del dialogo a UEFA EURO 2012 ©UEFA

Allenatori, calciatori e arbitri hanno contribuito in maniera significativa al successo di UEFA EURO 2012 grazie a un atteggiamento propositivo. Dalla Conferenza per i selezionatori nazionali UEFA svoltasi a Varsavia è emerso anche il ruolo chiave degli assistenti arbitrali aggiuntivi nella riuscita del torneo in Polonia e Ucraina.

Il designatore arbitrale UEFA Pierluigi Collina ha spiegato ai selezionatori nazionali e ai direttori tecnici delle federazioni UEFA che il dialogo intercorso tra le squadre nazionali e la Commissione Arbitrale UEFA alla vigilia della fase finale di EURO è stato un elemento cruciale per far sì che il calcio fosse il vincitore del torneo estivo. "Quanto fatto prima dell'inizio di EURO ha favorito la collaborazione tra calciatori, allenatori e arbitri”, ha spiegato.

Il comportamento di calciatori e allenatori nei confronti degli ufficiali di gara è stato in generale positivo. "Abbiamo cercato di parlare tutti la stessa lingua. I risultati si sono visti, e il fair play è stato un fattore chiave”, ha aggiunto Collina. Il fatto che siano stati commessi il 20% in meno di falli rispetto a UEFA EURO 2008 è la riprova di un cambio di atteggiamento.

L'ex arbitro italiano ha sottolineato che l'impiego degli assistenti arbitrali aggiuntivi a UEFA EURO 2012 – in quel momento, parte dell'esperimento autorizzato dalla International Football Association Board (IFAB) – ha confermato la propria utilità. "Gli arbitri aggiuntivi offrono ai direttori di gara un aiuto prezioso nello svolgimento del loro difficile compito”. E' stato assicurato un migliore controllo e valutazione degli episodi in area di rigore, in particolare falli, trattenute e spinte. Gli assistenti arbitrali aggiuntivi sono stati inseriti in seguito nelle Regole del Gioco da parte della IFAB, e sono impiegati nelle principali competizioni UEFA per club.

Collina ha spiegato ai tecnici che il lavoro svolto a livello europeo per migliorare l'arbitraggio sarebbe continuato con rinnovato impegno, ribadendo il proposito della UEFA di confermare il proprio programma mirato ad allenare e migliorare gli ufficiali di gara da un punto di vista fisico e tecnico. Gli arbitri moderni, ha detto, devono essere in forma al 100% per gestire i ritmi elevati del calcio moderno, e conoscere tatticamente come giocano le squadre. “E' fondamentale prepararsi", ha sottolineato.

I quattro allenatori semifinalisti a UEFA EURO 2012 – Vicente del Bosque (Spagnai), Joachim Löw (Germania), Cesare Prandelli (Italia) e Paulo Bento (Portogallo) – hanno spiegato in un'intervista le ragioni del successo delle loro squadre, indicando ragioni quali l'applicazione della cultura calcistica nazionale, l'infondere sicurezza e fiducia ai calciatori, l'avere obiettivi chiari in mente e il cogliere i frutti di programmi di valorizzazione calcistica a lungo termine.

Quattro allenatori illustri - Fabio Capello, Jerzy Engel, Gérard Houllier e Lars Lagerbäck – hanno lavorato per la Squadra Tecnica UEFA a UEFA EURO 2012, offrendo alla platea numerosi rilievi e osservazioni. I quattro tecnici, tra le altre cose, hanno sottolineato gli aspetti migliori emersi durante il torneo: l'organizzazione e l'atmosfera in entrambi i paesi e l'orgoglio della gente, la voglia di vincere delle squadre senza speculare sul risultato, la fame di vittoria dimostrata dalla Spagna anche dopo i successi del 2008 e del 2010, la gioia degli spettatori e lo spirito di fair play che ha reso così piacevole EURO.


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