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Orgoglio sì, autocompiacimento no

Pubblicato: Martedì, 25 settembre 2012, 9.30CET
Intervenuto alla Conferenza UEFA per Ct di Squadre Nazionali, il segretario generale UEFA Gianni Infantino ha elogiato UEFA EURO 2012 dicendo però che non bisogna "riposare sugli allori".
di Mark Chaplin
da Varsavia
Orgoglio sì, autocompiacimento no
Il Ct della Spagna Vicente del Bosque alla conferenza di Varsavia ©Getty Images
 
Pubblicato: Martedì, 25 settembre 2012, 9.30CET

Orgoglio sì, autocompiacimento no

Intervenuto alla Conferenza UEFA per Ct di Squadre Nazionali, il segretario generale UEFA Gianni Infantino ha elogiato UEFA EURO 2012 dicendo però che non bisogna "riposare sugli allori".

I selezionatori nazionali europei e i direttori tecnici si sono uniti al fianco della UEFA a Varsavia per rendere omaggio a UEFA EURO 2012, la festa del calcio svoltasi in Polonia e Ucraina, ma anche per indicare la strada del domani.

La X Conferenza UEFA per selezionatori nazionali offre all'organo di governo del calcio europeo l'occasione di elogiare gli allenatori e le squadre protagonisti di un torneo vibrante e di successo. In particolare, i campioni d'Europa della Spagna e il suo Ct Vicente del Bosque hanno ricevuto gli omaggi dei colleghi per l'ultimo di una serie di successi sulla scena del calcio internazionale.

"Polonia e Ucraina possono essere estremamente orgogliose per il successo riscosso dal torneo che hanno ospitato – ha dichiarato il segretario generale UEFA Gianni Infantino alla platea a Varsavia -. Possiamo affermare di avere “Fatto la Storia Insieme” in estate”.

"Inoltre, desidero sottolineare che la UEFA è particolarmente orgogliosa della qualità del calcio offerta sul campo, oltre che della correttezza mostrata da calciatori e ufficiali di gara, dentro e fuori del campo, e in particolare nei confronti delle squadre arbitrali”.

UEFA EURO 2012 è stata l'ulteriore dimostrazione dell'attrattiva speciale che esercita il calcio a livello di squadre nazionali, che Infantino ha definito “in ottima forma in Europa”. “Prova ne è l'elevato standard delle partite durante UEFA EURO 2012. La UEFA crede fermamente nel calcio a livello di squadre nazionali come fonte di identità e orgoglio nazionale, nonché come finestra affascinante sul calcio e sui calciatori di un paese. Le squadre nazionali uniscono interi paesi. Le squadre nazionali fanno trepidare i nostri cuori”.

"Ma i selezionatori e gli esperti tecnici sanno bene che quella del calcio è una storia infinita. Non possiamo mai adagiarci sugli allori. E' con la voglia di far crescere ancora il calcio e di vincere che avete intrapreso adesso la strada delle qualificazioni verso il Mondiale FIFA 2014”.

"Svolgete tutti un ruolo chiave nel successo e nella crescita dei calciatori. Siete in prima linea nell'individuare le tendenze tecniche e tattiche che stanno dando forma al calcio di domani, e che permetteranno al mondo del calcio in generale di scoprire nuovi giovani talenti che diventeranno le stelle di domani”.

Il direttore tecnico UEFA Andy Roxburgh ha preparato il terreno per i temi di discussione a Varsavia. Il Campionato Europeo definisce gli standard calcistici insieme al Mondiale FIFA e alla UEFA Champions League. "UEFA EURO 2012 è stato un successo straordinario per diverse ragioni: calcio propositivo, buoni arbitraggi, correttezza, ottimo ambiente, assenza di doping, e grande equilibrio dall'inizio alla fine”.

La Spagna e il suo Ct Del Bosque hanno fissato di nuovo gli standard cui aspirare. "Ci sono diversi elementi chiave nel successo della Spagna: la mentalità, la filosofia, il presidente federale, il tecnico, lo staff e l'atteggiamento – ha dichiarato Roxburgh -. Decisivo è stato l'investimento nei settori giovanili e nella formazione dei tecnici. I risultati non sono frutto del caso, ma di un progetto”.

"La chimica nel gruppo, la rosa ampia e il mix di talenti. Tutto questo forma una mentalità vincente”. Inoltre, la splendida gestione del gruppo di Del Bosque, le sue doti umane e saggezza, la sua leadership e calma nei momenti di pressione sono stati fondamentali affinché la Spagna si confermasse dopo i successi a UEFA EURO 2008 e al Mondiale FIFA 2010 conquistando il terzo titolo successivo in Polonia e Ucraina. “Una tripletta davvero degna di nota”, ha concluso Roxburgh.

Ultimo aggiornamento: 25/09/12 16.30CET

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