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Il denaro non è tutto

Coach Tecnico

L'ultimo numero di UEFA•technician mette in risalto le qualità che un allenatore non può acquistare con il denaro come la competenza, l'esperienza e il rispetto.

Vicente del Bosque
Vicente del Bosque ©Getty Images

Come cantavano i Beatles nel 1964, ci sono cose che il denaro non può comprare. Mentre loro parlavano d'amore, l'ultimo numero di UEFA•technician mette in risalto le qualità che allenatori e giocatori non possono acquistare, anche se ben pagati.

Nell'editoriale della pubblicazione ufficiale UEFA, il direttore tecnico UEFA Andy Roxburgh spiega approfonditamente perché i soldi non possano comprare tutto nel calcio professionistico. “Un portafoglio gonfio non aiuta un allenatore a sviluppare le sue doti di leadership, né ad acquisire competenze, esperienza, riconoscimenti o tempo - ha detto Roxburgh -. I soldi non gli permetteranno mai di trovare un lavoro, avere le energie per sopravvivere in questo settore impegnativo o farlo diventare un vincente".

Allo stesso modo, non basta avere giocatori di talento, perché per avere successo servono altri elementi: "Il lavoro di squadra, l'armonia, la condizione fisica e atletica e la costanza nelle prestazioni sono ingredienti fondamentali - spiega Roxburgh -, e non sono influenzabili dal denaro".

La soddisfazione non ha prezzo. Gli allenatori che lavorano con i giovani, per esempio, provano piacere nel coltivare i giocatori e gli allenatori della prossima generazione. Il rispetto non si impara, ma si guadagna: "La professione dell'allenatore, in tutte le sue forme, non può farti acquistare il rispetto, che può essere guadagnato solo continuando a promuovere competenze, credibilità e qualità".

Un allenatore molto rispettato è lo spagnolo Vicente del Bosque, vincitore della Coppa del Mondo FIFA 2010 con la Spagna e di due UEFA Champions League con il Real Madrid CF. Famoso per le sue qualità umane, oltre che per il talento e la passione, Del Bosque illustra ai lettori i suoi metodi di lavoro e spiega perché la Spagna rappresenti il metro di paragone degli ultimi anni. "Per me, la cosa più importante è stata superare il complesso di inferiorità del nostro paese", commenta.

Alcuni allenatori non possono essere clonati. Basti pensare a Josep Guardiola dell'FC Barcelona o a Sir Alex Ferguson del Manchester United FC, vincitori a tutto campo e altamente rispettati dal mondo del calcio. Con l'aiuto di alcuni colleghi di Guardiola e dei suoi giocatori, UEFA•technician esamina le chiavi tattiche e tecniche dei successi del Barça: motivazione individuale, evoluzione tattica per evitare la prevedibilità e, naturalmente, talento cristallino dei singoli.

UEFA•technician, inoltre, analizza il rapporto tra chi gioca a calcio e chi lo amministra, citando l'esempio positivo della UEFA. Il cuore calcistico dell'organizzazione batte forte, come dimostra il centro sportivo Colovray, di fronte alla Casa del Calcio Europeo di Nyon. È qui che si preparano i giovani arbitri, mentre gli allenatori di tutti continenti si ritrovano per scambiare idee e imparare. "Alla sede UEFA c'è un ambiente calcistico vero, dove giacca e cravatta si affiancano alle divise da gioco", si legge su UEFA•technician.

L'istruzione degli allenatori è una componente fondamentale del lavoro tecnico della UEFA, basato sulla convinzione che allenatori ben istruiti aiutino a coltivare buoni giocatori. Inoltre, la Convenzione UEFA per allenatori aiuta ad innalzare gli standard in Europa, per dare riconosciento alla professione del tecnico e promuovere uno scambio internazionale. The Technician illustra il costante lavoro della UEFA, degli specialisti del Panel Jira e delle associazioni affiliate in questa area e spiega che i corsi di formazione sono essenziali per preparare gli allenatori alla dura realtà che li aspetta.

Leggi UEFA•technician n.51

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