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Una dimostrazione di unità e coesione

La UEFA

Un dibattito costruttivo e una notevole sensibilità per il benessere del calcio hanno permesso alle federazioni europee di raggiungere un consenso comune nella dichiarazione riguardante le proposte di emendamento agli Statuti FIFA.

Una dimostrazione di unità e coesione
Una dimostrazione di unità e coesione ©UEFA.com

Una convincente dimostrazione di unità a livello europeo è risultata evidente a Nyon quando le 53 federazioni europee affiliate alla FIFA hanno approvato all’unanimità una dichiarazione riguardante una serie di emendamenti relativi allo statuto del corpo del calcio mondiale, proposte dalla FIFA nell’ambito di un processo di miglioramento della sua gestione.

Nella dichiarazione, tra gli altri punti, le federazioni – rappresentate dai rispettivi presidenti e segretari generali – hanno espresso l’opinione che i membri del Comitato Esecutivo FIFA debbano continuare a essere nominati dalle confederazioni continentali. 'La conferma' da parte del Congresso UEFA non dovrebbe essere necessaria e qualsiasi controllo sull'integrità dei membri del Comitato Esecutivo FIFA dovrebbe essere svolto dalle confederazioni.

La dichiarazione sostiene, inoltre, che non dovrebbe essere apportata alcuna modifica alla composizione di base del Comitato Esecutivo FIFA e, nello specifico, al numero di vice-presidenti, mentre le quattro federazioni britanniche dovrebbero automaticamente rimanere titolari di una vice-presidenza. Le federazioni europee hanno, inoltre, chiesto l’introduzione di una durata massima per il mandato del Presidente FIFA e dichiarato che 72 anni dovrebbe essere il limite più adeguato per l’elezione/nomina dei membri di tutti gli organi della FIFA.

Alcune riforme statutarie sono state già approvate nel Congresso FIFA del 2012 a Budapest, e altre riforme dovranno essere presentate al Congresso FIFA del 2013 nelle Mauritius. “Con questo in mente, abbiamo raggruppato tutte le nostre federazioni perché, in ultima analisi, spetta a loro decidere ciò che vogliono vedere espresso negli statuti della FIFA", ha dichiarato il segretario generale UEFA Gianni Infantino.

La riunione a Nyon è stata richiesta dalla FIFA come parte di un processo di consultazione. "Ci sono state proposte fatte dalla FIFA - ha aggiunto -, e sulla base di queste proposte, le nostre federazioni hanno espresso le proprie opinioni. E’ stato un incontro molto interessante”. Il presidente UEFA Michel Platini e il Comitato Esecutivo UEFA erano presenti a Nyon per le deliberazioni. "La dichiarazione segue i principi del buon governo”, ha affermato il Signor Infantino a UEFA.com.

Evidenziando alcuni dei punti fondamentali della dichiarazione, Infantino ha parlato prima di tutto dei controlli di integrità - sulla base di principi stabiliti nei confronti di fenomeni come il razzismo, la violenza, la corruzione e le combine. "Chiunque sia coinvolto in tali attività non dovrebbe poter diventare membro della FIFA", ha spiegato.

"Ci sono state molte discussioni sulla limitazione del mandato. Per quanto riguarda il presidente della FIFA, la proposta è di un limite di otto anni per il primo periodo e quattro per il secondo - fino ad un massimo di 12 anni", ha aggiunto Infantino.

Il segretario generale UEFA ha elogiato la posizione unanime delle federazioni affiliate UEFA nella dichiarazione. "L’unità europea è stata, sin dall’inizio del suo mandato, al primo posto nell’agenda del nostro presidente Michel Platini – in una discussione che a volte non è semplice, molto democratica e molto aperta, con conseguente posizioni molto diverse. Le federazioni europee sono state in grado di raggiungere un compromesso e una posizione comune per il bene del calcio".

"E’ qualcosa di estremamente positivo, dimostra la maturità e la professionalità del calcio europeo, oltre a quanto siamo propositivi e costruttivi in questo intero processo."

I passi successivi saranno l'invio della dichiarazione alla FIFA, dopo le discussioni dei gruppi di lavoro della FIFA e del Comitato Esecutivo FIFA, con il Congresso FIFA che si riunirà a maggio alle Mauritius per prendere le decisioni finali riguardanti le proposte. "Ci auguriamo, per il bene del calcio, che alcune di queste proposte, se non tutte, vengano inserite negli statuti della FIFA", ha chiuso Infantino.