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Il derby? Chiedete agli Stones

Pubblicato: Venerdì, 22 febbraio 2013, 22.30CET
La vigilia di una stracittadina si vive anche in musica: a Milano pare tornata di moda "Sympathy for the Devil", ma le sorprese sono dietro l'angolo. E non sempre le cose sono come appaiono. Nel calcio, come nel rock.
di Fabio Balaudo
Il derby? Chiedete agli Stones
Giuseppe Meazza, storico protagonista di tanti Derby della Madonnina con le maglie di Inter e Milan ©Getty Images
Pubblicato: Venerdì, 22 febbraio 2013, 22.30CET

Il derby? Chiedete agli Stones

La vigilia di una stracittadina si vive anche in musica: a Milano pare tornata di moda "Sympathy for the Devil", ma le sorprese sono dietro l'angolo. E non sempre le cose sono come appaiono. Nel calcio, come nel rock.

La buona musica, si sa, non passa mai di moda. Ne sa qualcosa la metà rossonera di Milano, che ultimamente ha rispolverato un classico del 1968: "Simpathy for the Devil". Una pietra miliare del rock, che sembra tagliata su misura per descrivere l'evoluzione stagionale dell'AC Milan.

Il brano, per i quattro che non lo conoscessero, parte quasi in sordina ed è un continuo crescendo ritmico che trascina l'ascoltatore verso il climax finale. Una specie di istantanea del percorso rossonero degli ultimi sei mesi: partenza lenta, cambio di marcia, sorpasso.

Va da sé, che il sorpasso è quello operato una settimana fa ai danni dell'FC Internazionale Milano. Tempismo perfetto, quello del Milan, che ha messo la freccia proprio a sette giorni dal derby. Ma si sa, quando il Diavolo ci mette la coda, lo fa per bene.

Già, perché se il sorpasso è stato la proverbiale pentola, il successo 2-0 di mercoledì sull'FC Barcelona aveva tutta l'aria diessere coperchio giusto - quello che di solito al Diavolo manca - per chiuderla. Prima di rosolarci dentro i Nerazzurri a fuoco lento.

L'obiettivo, in casa rossonera, è proprio questo: vincere per staccare i cugini in classifica e rafforzare la propria candidatura al terzo posto. I presupposti, non mancano: la vittoria contro il Barça ha rappresentato il coronamento di un periodo d'oro per la banda targata Massililiano Allegri, che sprizza salute da tutti i pori.

Del resto, il successo rossonero nella stracittadina manca da più di un anno. Gli ultimi tre derby si sono chiusi con altrettanti successi nerazzurri e la volontà in casa Milan è quella di invertire la tendenza, come ha sottolineato anche Philippe Mexès.

"Sappiamo bene che quella di domenica sarà una partita fondamentale per il campionato e faremo di tutto per riprenderci i tre punti che loro ci hanno soffiato all'andata - ha spiegato il 30enne difensore francese -. A uscire vittorioso da questa sfida sarà chi sbaglierà di meno".

Sotto questo punto di vista i Rossoneri appaiono avvantaggiati, anche perché l'Inter è sempre alle prese con un'infermeria stracolma: Diego Milito - sei gol al Milan nei derby - è fuori causa per il resto della stagione con un ginocchio ko e, come se non bastasse, in difesa i centrali scarseggiano.

L'assenza del lungodegente Walter Samuel, le imperfette condizioni di Matías Silvestre e il più che probabile forfait di Andrea Ranocchia per una distorisione al ginocchio rimediata nella vittoriosa trasferta di UEFA Europa League contro il CFR Cluj 1907 hanno fatto scattare l'allarme rosso in chiave derby e in un simile scenario i "ragazzini terribili" dell'attacco rossonero fanno ancora più paura.

Anche perché domenica i Nerazzurri si troveranno davanti per la prima volta da avversario Mario Balotelli, il cui dentino avvelenato non è certo un mistero. Quattro gol nelle prime tre gare disputate col Milan sono un biglietto da visita che parla da sé e non stupisce che Mexès lo indichi tra i protagonisti assoluti della stracittadina.

"Mario ora è un giocatore del Milan e sono sicuro che sarà un pericolo per loro", ha chiosato il francese, prefigurando la sfida incrociata con l'altro grande ex, quell'Antonio Cassano che guiderà l'attacco nerazzurro: "Anche lui è un grande giocatore, così come Palacio, perciò servirà la massima attenzione".

Che i favori del pronostico siano orientati verso la sponda rossonera del Naviglio lo si sussurrà anche in casa nerazzurra. "Non arriviamo in una situazione facile - ha ammesso Samir Handanovič -. Però è un derby e può succedere di tutto". Stessa lunghezza d'onda per Andrea Stramaccioni: "Loro sono un ottimo momento, ma il derby è sempre il derby e le partite disogna prima giocarle. Di certo, noi lo faremo a testa altissima".

Chi, scaramanticamente, ha invece deciso di cavalcare senza mezzi termini la tradizione che solitamente vede prevalere nel derby la squadra meno in palla è il presidente dell'Inter Massimo Moratti: "Il Milan è favorito, anzi, superfavorito. Del resto ha appena battuto il Barça... anche se poi spesso il derby lo vince chi favorito non lo è".

C'è anche la cabala, dunque, tra le armi che la Beneamata si prepara a sfoderare. Del resto, quando si deve combattere con il Diavolo, tutto fa brodo. E per chi fosse convinto che Mick Jagger & Keith Richards (sì, sempre Sympathy for the Devil...) non potrebbero tifare altri che il Milan, ecco la chicca finale: Nel 1976 i Rolling Stones pubblicarono il loro 15esimo album in studio. Il titolo? "Black and Blue".

Ultimo aggiornamento: 22/02/13 23.03CET

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