
Rapace. Proprio come l'aquila del suo simbolo. La prima giornata di ritorno di Serie A ha puntato i riflettori sull'S.S. Lazio, portatasi a tre punti dalla capolista Juventus e candidatasi di forza al ruolo di rivale numero uno dei Bianconeri nella corsa Scudetto.
Lo scenario è maturato grazie al successo 2-0 dei Biancocelesti sull'Atalanta BC, ottenuto al termine di una gara complicata e di certo non giocata al massimo dal club capitolino, ma proprio per questo ancora più prezioso. Anche perché la contemporanea frenata della Juventus a Parma ha trasformato in oro puro la vittoria contro gli orobici.
Una vittoria, quella della Lazio, ottenuta soprattutto grazie al carattere. In una giornata in cui Miroslav Klose ha smentito la sua fama di cecchino implacabile, i tre punti sono tutti farina del sacco di Vladimir Petković. Coraggioso nel ridisegnare completamente la squadra nella ripresa per giocarsi il tutto per tutto, il tecnico biancoceleste ha dimostrato di essere un autentico valore aggiunto per il club.
"Abbiamo disputato un pessimo primo tempo, ma nella ripresa siamo cresciuti, e talvolta per vincere serve anche un pizzico di fortuna - ha spiegato il 49 enne allenatore croato, arrivato in estate dall'FC Sion -. In certe occasioni i giocatori vanno stimolati cambiando modulo e anche mentalità. Nell'intervallo ci sono riuscito. Sono soddisfatto del risultato, ma so anche che dovremo fare meglio se puntiamo a rimanere in alto".
Non solo pragmatismo, dunque, per Petković, consapevole che per dare la caccia alla Vecchia Signora l'aquila dovrà mettere le ali. Ma vedere la Lazio a soli tre punti dalla vettà è già di per se un successo per chi in estate era stato accolto dallo scetticismo generale ed invece si sta rivelando l'artefice principale della corsa biancoceleste in campionato. E della sua candidatura ad"anti-Juve".
Su questo punto Sergio Floccari, autore del gol che ha sbloccato la sfida contro l'Atalanta, sembra avere le idee piuttosto chiare: "Loro sono una grande squadra e mi sembrano più in crisi di risultato che di gioco. Il campionato è lungo e mi sembra presto per parlare di Scudetto, ma noi non ci nascondiamo".
In casa biancoceleste sembra dunque arrivato il momento di scoprire le carte e dichiarare le proprie ambizioni. E se a Parma la Juve ha dovuto fare i conti addirittura con Sansone, in futuro i Bianconeri dovranno imbastire anche una qualche forma di controaerea: un aquila in picchiata è sulle loro tracce.
©UEFA.com 1998-2013. All rights reserved.
http://it.uefa.com/news/newsid=1911545.html#ora+lazio+scopre+carte
