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Il ritorno di Mister Equilibrio

Pubblicato: Lunedì, 29 ottobre 2012, 9.28CET
Il successo dell'Inter a Bologna ha messo in luce il ritorno ai massimi livelli di Cambiasso, tornato quello della stagione del Triplete: il nuovo corso nerazzurro poggia su basi antiche.
di Fabio Balaudo
Il ritorno di Mister Equilibrio
La felicità di Esteban Cambiasso dopo il gol segnato al Bologna ©Getty Images
Pubblicato: Lunedì, 29 ottobre 2012, 9.28CET

Il ritorno di Mister Equilibrio

Il successo dell'Inter a Bologna ha messo in luce il ritorno ai massimi livelli di Cambiasso, tornato quello della stagione del Triplete: il nuovo corso nerazzurro poggia su basi antiche.

I ricordi del triplete del 2010 sono ancora piuttosto vivi nella mente dei tifosi dell'FC Internazionale Milano. Sono passati poco più di due anni da allora, ma in casa nerazzurra è cambiato molto, prospettive e ambizioni in primis. Quell'Inter ha lasciato spazio a uan squadra diversa, ma il cardine attorno a cui gira tutto è sempre lo stesso: Esteban Cambiasso.

Quando José Mourinho sedeva in panchina, l'argentino era la sua "longa manus", l'uomo che in campo faceva rispettare le consegne del Mister, il suo alter ego in scarpini. Oggi lo Special One predica altrove e a guidare la Beneamata è un giovane tecnico di belle speranze, Andrea Stramaccioni, che molti del portoghese considerano erede, ma in mezzo al campo, a dirigere il traffico c'è sempre lui.

Che Cambiasso, insieme al resto del contingente argentino dell'Inter, sia oggi più che mai al centro degli equilibri della squadra, appare evidente dal successo ottenuto domenica sul campo del Bologna FC. Il 32enne centrocampista ha firmato la rete del definitivo 3-1, impressionando per intensità di gioco e mostrando quella capacità di fungere da collante tra difesa e attacco che in molti davano ormai per perduta.

E se la nuova Inter di Stramaccioni ha deciso di puntare programmaticamente sui giovani, il "Cuchu" è ben felice di ricoprire il ruolo di chioccia. "Sono contento che la squadra stia attraversando un buon momento - spiega Cambiasso, da sempre restio ad attirare su di sé le attenzioni -. Quando il gruppo non gira bene, è naturale che anche i singoli soffrano, ma adesso siamo in salute e le cose sono molto diverse".

Il buon momento nerazzurro, in effetti, è sotto gli occhi di tutti. A Bologna l'Inter ha centrato il quinto successo consecutivo in campionato, il settimo fra tutte le competizioni, e l'ottavo in altrettante trasferte stagionali. Non male per una squadra che era partita a fari spenti e che ora si ritrova distante soli quattro punti dalla Juventus capolista.

Il big-match contro i Bianconeri, in programma il prossimo finesettimana, comincia già a scaldare gli animi dei tifosi, ma Cambiasso il saggio preferisce procedere un passo alla volta: "Prima di pensare alla Juve, dobbiamo provare a vincere la sfida di mercoledì - sottolinea l'argentino, che non sottovaluta l'UC Sampdoria di Ciro Ferrara -. Servirà concentrazione, perché nessuna partita è vinta prima ancora di scendere in campo. Sarà una settimana importante per noi, ma ci auguriamo che sia solo la prima di molte altre".

Le ragioni per pensare positivo, in effetti, non mancano. La difesa a tre si è rivelata una nota lieta ed è ormai una garanzia, Diego Milito ha festeggiato le 100 presenze in nerazzurro con un gol e soprattutto, a centrocampo "Mister Equilibrio" è tornato quello del 2010. Forse Cambiasso non lo dice, ma il suo sogno si chiama ancora Scudetto.

Ultimo aggiornamento: 29/10/12 11.42CET

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