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Calcio per palati fini e uomini mascherati

Pubblicato: Venerdì, 22 febbraio 2013, 0.42CET
Nella rubrica di questa settimana UEFA.com, rende omaggio alla vittoria del Milan contro il Barcellona, ai pranzi prelibati consumati dal Valencia, all'albero genealogico di Robbie Keane e a strane esultanze mascherate.
Calcio per palati fini e uomini mascherati
Christian Abbiati e Kevin-Prince Boateng esultano ©Getty Images

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Pubblicato: Venerdì, 22 febbraio 2013, 0.42CET

Calcio per palati fini e uomini mascherati

Nella rubrica di questa settimana UEFA.com, rende omaggio alla vittoria del Milan contro il Barcellona, ai pranzi prelibati consumati dal Valencia, all'albero genealogico di Robbie Keane e a strane esultanze mascherate.

Squadra: AC Milan
Prima della sfida di martedì contro l'FC Barcelona, Massimiliano Allegri era seccato da chi considerava l'AC Milan “vittima sacrificale”. Tuttavia, visto che i rossoneri non erano riusciti mai a battere i catalani in quattro occasioni la scorsa stagione e che la capolista della Liga era rimasta a secco soltanto una volta in questa stagione, la vittoria del Milan per 2-0 nella gara d'andata è da considerare un grande successo. Anzi, si tratta della prima sconfitta del Barcellona con due gol di scarto dopo 133 partite. L'ultima volta era successo il 19 gennaio 2011: 3-1 nel ritorno dei quarti di finale di Coppa del Re fuori casa contro il Real Betis Balompié.

Nonostante il 35% di possesso palla, i rossoneri hanno concesso soltanto due tiri in porta agli ospiti, e grazie alle reti di Kevin-Prince Boateng e Sulley Muntari hanno compiuto un passo importante verso i quarti di finale. Il capitano Massimo Ambrosini ha concluso: "Non sarà stato un calcio esteticamente bello da vedere, ma il Barcellona ti costringe a giocare in questo modo e la storia insegna che è uscito dal torneo soltanto contro squadre che l'hanno affrontato così”.

Giocatore: Marco Reus (Borussia Dortmund)
Reus ha brillato lo scorso fine settimana nella sfida tra seconda e terza classificata della Bundesliga firmando una tripletta nel 3-0 del Dortmund all'Eintracht Frankfurt. Reus apre le marcature all'8' su assist di Mario Götze, firmando il 50esimo gol in campionato. Il raddoppio arriva poco più tardi beffando tra le gambe il portiere Kevin Trapp. Reus completa quindi la tripletta a metà ripresa.

Il nazionale tedesco è rimasto come di consueto con i piedi per terra, non mancando di ringraziare Götze per i due assist straordinari. "Ha dato prova della sua classe nonostante la giovane età. Sono felice di giocare al suo fianco”. Nonostante i meriti condivisi, sulla titolarità del pallone non ci sono stati dubbi. "La prima volta che segnai tre gol non presi il pallone, questa volta l'ho voluto. E' un bel souvenir”, ha dichiarato il 23enne.

Gol: Moshe Lugassi (Maccabi Tel-Aviv FC)
La capolista d'Israele incassa il gol del 2-1 al 90' contro il Bnei Yehuda allo stadio Bloomfield Stadium. Il Maccabi non si accontenta di pareggiare con Rade Prica direttamente dal calcio d'inizio, ma al nono minuto di recupero segna il gol-partita con Moshe Lugassi. "Non c'era nessuno a cui passare la palla e così ho calciato. Non ci ho pensato troppo. Abbiamo dimostrato grande carattere”.

Numero: 664
Il gol di Lukas Podolski martedì con l'Arsenal FC contro la sua ex squadra, l'FC Bayern München, è stato il primo incassato dalla capolista della Bundesliga dopo 664 minuti, una serie iniziata il 14 dicembre. Forse per questo motivo Thomas Müller, a segno nella sfida, non ha mostrato piena soddisfazione al fischio finale. "Non abbiamo giocato alla perfezione per 90 minuti. Dobbiamo lavorarci”.  

Frase:
"Gli appassionati di alberi genealogici sapranno che io e Robbie abbiamo in comune il medesimo sangue irlandese; suo bisnonno (Thomas Nolan) era il cugino di mio padre. Vederlo in campo, grintoso come un leone e leggero come un astronauta, è davvero teraputico. Robbie: il piacere, il privilegio è mio”.
L'ex cantante degli Smiths, Morrissey, spiega perché è andato a vedere l'ex attaccante della Repubblica d'Irlanda Robbie Keane questa settimana con i LA Galaxy.

Ottima tavola: Valencia CF
Roberto Soldado ha spiegato che il nuovo allenatore Ernesto Valverde ha portato “una ventata positiva” dal suo arrivo a Valencia. “Ci ha trasmesso quattro idee molto chiare, che la squadra sta mettendo in pratica”. Una di queste idee, pare, sia quella di offrire cene succulente ai calciatori.

Dopo che il cancellamento di un volo da Bilbao per Valencia all'inizio del mese aveva costretto il tecnico a saltare la seduta d'allenamento, il 49enne Valverde ha deciso di multarsi invitando mercoledì lo staff a pranzo al ristorante Masia Romaní de Bétera.

I calciatori hanno gustato prosciutto iberico, crocchette di merluzzo, polpo, sfoglia ripiena di mele e foie, agnello e filetto, optando tuttavia per bibite analcoliche al posto di un raffinato vino di Crianza del 2009. I calciatori hanno aiutato il tecnico a saldare un conto che pare superasse i 1000 euro.

Settimana no: Diego Milito e figli (FC Internazionale Milano)
Non è un periodo fortunato per la famiglia Milito. Pochi giorni dopo il grave infortunio al ginocchio che ha messo fine alla stagione di Diego Milito, suo fratello Grabriel ha portato suo figlio e quelli di Diego, Leandro e Valentino, a San Siro per rivedere alcuni ex compagni di squadra del Barcellona prima della partita contro l'AC Milan.

Giocando un po' con gli assi del Barcellona, Leandro è stato colpito in faccia da un pallone calciato da Sergio Busquets. Mentre il piccolo riceveva le cure, suo fratello e suo cugino hanno fatto due tiri con Lionel Messi, durante i quali Valentino ha preso un colpo alla gamba. "Mi volete distruggere la famiglia?”, ha scherzato Gabriel Milito.

Genitori invadenti: Claude Puel (OGC Nice) e Paul Ince (Blackpool FC)
Il tecnico del Nizza Claude Puel ha regalato al figlio Grégoire la gioia dell’esordio in Ligue 1 nel successo per 1-0 contro l’SC Bastia nel finesettimana. La prestazione di Puel Jr, acquistato dall’Olympique Lyonnais, è stata ampiamente promossa da tutti, ma il tecnico ha preferito lasciar da parte i sentimentalismi. “Se è partito tra i titolari, è perché lo ha meritato”, ha detto. “Se sono fiero di lui?Non voglio confondere le cose. Le mie scelte non sono dettate dai sentimenti”.

L’ex nazionale inglese Paul Ince saprà senza dubbio tenere distinto l’ambito calcistico da quello familiare dopo aver assunto la guida del Blackpool FC, club di seconda divisione inglese in cui milita anche il figlio Thomas. "Ho ricevuto un messaggio da mia madre che diceva che papà sarebbe potuto diventare l’allenatore del Blackpool," ha rivelato il 21enne Thomas. Il padre ha aggiunto: “Sono sicuro che al momento sia intimorito, ma con il tempo si troverà bene”.

L'uomo mascherato: Freddy (AC Omonia)
L’attaccante angolano Freddy è diventato famoso a Cipro per le sue esultanze dopo i gol. In passato ha sbalordito tutti sfoderando una replica della maschera del famoso film uscito nel 2000, Scary Movie e in un’altra un’occasione, contro l’ Anorthosis Famagusta FC, ha addirittura indossato la maschera di Darth Vader.

La scorsa settimana, Freddy ha aggiunto un nuovo volto alla collezione, scegliendo dopo la rete contro l’ Anorthosis la maschera del cartone animato Shrek. "Ho indossato questa maschera perchè è verde (il colore dell’ Omonia) e perché piaceva ai miei figli," ha detto. “Il calcio è anche divertimento, questo è il messaggio che volevo lanciare”.

Ultimo aggiornamento: 22/02/13 13.33CET

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