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Melo para rigori, Rami e disavventure in famiglia

Pubblicato: Venerdì, 30 novembre 2012, 11.01CET
Mentre Felipe Melo si improvvisa portiere para-rigori in Turchia e il presidente dell'Alania Vladikavkaz esonera il figlio allenatore. UEFA.com racconta le storie più curiose e interessanti della settimana di calcio in Europa.
Melo para rigori, Rami e disavventure in famiglia
Wilfried Bony (Vitesse) esulta dopo il gol del 2-1 sul PSV ©Getty Images

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Pubblicato: Venerdì, 30 novembre 2012, 11.01CET

Melo para rigori, Rami e disavventure in famiglia

Mentre Felipe Melo si improvvisa portiere para-rigori in Turchia e il presidente dell'Alania Vladikavkaz esonera il figlio allenatore. UEFA.com racconta le storie più curiose e interessanti della settimana di calcio in Europa.

Squadra: IL Hødd
In vista della finale di Coppa di Norvegia contro il Tromsø IL, l'attaccante Pål André Helland aveva definito l'IL Hødd, da poco scampato alla retrocessione, una squadra "troppo giovane e ingenua". Nonostante la modestia, domenica lui e i suoi compagni hanno compiuto una storica impresa, vincendo 4-2 ai rigori dopo l'1-1 ai tempi regolamentari grazie a un'ottima prestazione del portiere Ørjan Håskjold Nyland. "Due settimane fa pensavamo di retrocedere e di perdere la finale", ha commentato il tecnico Lars Arne Nilsen. Lunedì, il Nordlys, giornale locale di Tromsø, ha pubblicato una prima pagina nera con il titolo: "Qui doveva esserci l'articolo sulla vittoria del Tromsø, ma non avevamo un piano B".

Gol: Adil Rami (Valencia CF)
Menzione d'onore per Jakub Błaszczykowski, che ha coronato una spettacolare manovra collettiva nell'1-1 tra Borussia Dortmund ed SC Fortuna Düsseldorf, ma il gol più bello della settimana è quello del centrale Adil Rami nel 3-1 di mercoledì in Coppa del Re contro l'UE Llagostera. "Rami ha segnato da dietro la linea di metà campo e forse non ci riuscirà mai più", ha dichiarato il tecnico Mauricio Pellegrino.

Giocatore: Wilfried Bony (Vitesse)
Domenica, il Vitesse ha dato una svolta nella corsa al titolo battendo il PSV Eindhoven capolista per 2-1, mentre Wilfried Bony ha segnato il 15esimo gol in 14 gare del campionato olandese. "Sono cresciuto giocando a calcio a Bingerville, in Costa d'Avorio, vicino alla capitale Abidjan. Laggiù tutti amano il calcio - ha dichiarato l'ex AC Sparta Praha -. Da bambini giocavamo su campi di sabbia, spesso a piedi scalzi e con un pallone consumato. Solo a 13 anni ho iniziato a giocare in una squadra e ho indossato gli scarpini, che mi facevano anche male. Ho affinato la mia tecnica giocando a piedi nudi".

La frase
"Il più grande traguardo è aver organizzato il torneo in Israele. Tutto quello che verrà dopo sarà un bonus e il sorteggio non cambia niente. Italia, Norvegia e Inghilterra sono più forti di noi, ma sarà bello vedere i nostri giocatori in campo contro di loro".
Dopo il sorteggio del Campionato Europeo Under 21 UEFA 2013 a Tel Aviv,
l'ambasciatore del torneo Avi Nimni è felice che Israele ospiti il suo primo torneo internazionale

Numero: 77
L'età di Miroslav 'Ćiro' Blažević, il tecnico dell'NK Zagreb che secondo i calcoli di UEFA.com è il più anziano in un massimo campionato europeo. "Come allenatore mi sento più bravo che mai", ha dichiarato l'ex Ct della Croazia. "Ho solo 77 anni e sono felice".

Parata: Felipe Melo (Galatasaray AŞ)
Felipe Melo, in forza al Galatasaray AŞ, potrebbe valutare un cambio di ruolo dopo aver parato un rigore nell'1-0 di sabato contro l'Elazigspor. Poiché il portiere titolare Fernando Muslera era stato espulso dopo un atterramento in area, il centrocampista ha infilato i guanti e ha neutralizzato il tiro dal dischetto di Göksu Türkdoğan. "L'ho guardato negli occhi e non sembrava sicuro", ha dichiarato il brasiliano, che aveva tentato un'impresa simile anche nel 2006/07 con il Real Racing Club Santander contro l'FC Barcelona ma era stato battuto da Ronaldinho. "Mi sono buttato all'ultimo secondo. Non ho iniziato bene la stagione, ma questa parata mi dà una motivazione in più".

La vera famiglia del calcio: i Klaksteins (Isole Faroe)
Mercoledì, in occasione dell'amichevole tra Isole Faroe e Lussemburgo (6-0), è avvenuto un fatto da record: Bára Klakstein, 39 anni, è scesa in campo insieme alla figlia Eydvør Klakstein, 17. "Non pensavo che fosse possibile - ha commentato Bára -. Qualche mese fa speravo di giocare insieme a lei al KÍ Klaksvík ed è successo, ma trovarsi l'una a fianco all'altra in nazionale è fantastico". La partita è coincisa con il 40esimo compleanno di Eydun Klakstein, marito di Bára e padre di Eydvør. Fino a non molto tempo fa, Eydun vestiva la maglia del Klaksvík, dove ora gioca suo figlio Hedin Klakstein, 19 anni. Questa sì che è la vera famiglia del calcio!

Disavventure familiari: Valeri Gazzaev (FC Alania Vladikavkaz)
In Russia, invece, è accaduto un inedito familiare di altro tipo. Valeri Gazzaev, presidente dell'FC Alania Vladikavkaz, ha licenziato il figlio Vladimir e ha preso il suo posto sulla panchina del club. L'ex tecnico del PFC CSKA Moskva ha una certa esperienza, avendo guidato l'Alania al titolo nel 1995, ma ha ribadito che esonerare il figlio 32enne non è stato facile. "Ci siamo ritrovati in una situazione difficile - ha commentato Valeri -. I risultati erano negativi e bisognava cambiare. Ho ringraziato personalmente mio figlio per il suo lavoro. Vladimir è una persona molto responsabile e sa di doversi prendere una pausa".

Genitori esigenti: Dmitri Cheryshev
Martedì, nella gara di Coppa del Re il CD Alcoyano, Denis Cheryshev è diventato il primo giocatore russo a scendere in campo con il Real Madrid CF. "Sognavo questo momento fin da quando sono arrivato al Real, a 11 anni", ha commentato Denis, che ora ne ha 22 e si è trasferito in Spagna nel 1996, quando suo padre Dmitri ha lasciato l'FC Dinamo Moskva per il Real Sporting de Gijón. Pur essendo molto orgoglioso, dopo la partita il padre ha dichiarato: "Ha lavorato molto per arrivare all'esordio, ma ora deve superare suo padre. È per questo che sarò molto esigente con lui".

Conferenza stramba: Joey Barton (Olympique de Marseille)
Essere ammonito dopo appena 22' dall'esordio in campionato con l'OM non è stato un bel biglietto da visita per Joey Barton, che se non altro ha divertito i giornalisti esibendo un comico accento francese in conferenza stampa. "L'unica critica al campionato francese è che è ancora un po' noioso", ha commentato il giocatore, che ha ricordato il Trap ai tempi del Bayern Monaco. Qualche ora dopo, su Twitter, l'inglese ha aggiunto :"A mia difesa, posso solo dire che non potevo fare una conferenza stampa con l'accento di Liverpool, perché la sala era piena di francesi!".

Ultimo aggiornamento: 30/11/12 11.03CET

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