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Una settimana in altalena

Pubblicato: Venerdì, 26 ottobre 2012, 9.58CET
Lo Shakhtar Donetsk dei record, una rimonta insperata e due errori dal dischetto di giocatori spagnoli (poi perdonati) sono fra i momenti più emozionanti degli ultimi sette giorni raccontati da UEFA.com.
Una settimana in altalena
Lo Shakhtar ha dato spettacolo contro il Chelsea ©Getty Images

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Pubblicato: Venerdì, 26 ottobre 2012, 9.58CET

Una settimana in altalena

Lo Shakhtar Donetsk dei record, una rimonta insperata e due errori dal dischetto di giocatori spagnoli (poi perdonati) sono fra i momenti più emozionanti degli ultimi sette giorni raccontati da UEFA.com.

Calciatore: Roberto Soldado (Valencia CF)
Edgar Olekhnovich, centrocampista dell'FC BATE Borisov, ha parlato di “errori infantili” alla base della sconfitta per 3-0 contro il Valencia CF. Tuttavia, è servita tutta la classe di Roberto Soldado, autore dell'unica tripletta della terza giornata di UEFA Champions League, per sfruttare quegli errori a Minsk. "Segnare in questo torneo è sempre speciale", ha dichiarato il 27enne attaccante, che aveva segnato la prima tripletta nel torneo la scorsa stagione nel 7-0 al KRC Genk. Il giornale locale Las Provincias ha elogiato Soldado e il resto della squadra per avere colto il primo successo esterno della gestione di Mauricio Pellegrino. "Il Valencia ha mostrato carattere, grinta e, soprattutto, voglia di giocare”.

Squadra: FC Shakhtar Donetsk

La squadra di Mircea Lucescu sta mietendo vittime e record in questa stagione. Dopo avere iniziato il campionato con 12 vittorie consecutive (nuovo primato), che si sommano alle nove dell'ultima stagione e alle cinque tra coppa e supercoppa nazionale, lo Shakhtar ha dimostrato di fare sul serio anche in Europa, battendo 2-1 in casa il Chelsea FC. "Se non fosse stato per Petr Čech, il passivo sarebbe stato ancora maggiore - ha dichiarato il difensore Olexandr Kucher -. Siamo sulla strada giusta e continuiamo a crescere”. Il tecnico rumeno ha aggiunto: "Dimostra che siamo sulla strada giusta; stiamo ancora crescendo".

Gol: Kostas Mitroglou (Olympiacos FC)
I greci si intendono di epica e il gol di Kostas Mitroglou in pieno recupero, che ha regalato all'Olympiacos il successo per 2-1 sul campo del Montpellier Hérault SC, ne è la dimostrazione. Il portiere Roy Carroll ha dichiarato: "La rimonta deve darci la consapevolezza di poter dire la nostra in Champions League. Il nostro obiettivo resta superare la fase a gironi”.

La frase
"Molti dicono che la gioia più grande nella vita sia la nascita di un figlio, ma per quell'evento ci sono nove mesi per prepararsi. Il gol, invece, arriva all'improvviso e regala una gioia incomparabile”. 

Ferenc Horváth, tecnico della squadra ungherese del Kecskeméti TE, riflette sulla forza mistica del gol dopo una sfrenata esultanza in panchina.

Numero: 1 su 24
UEFA.com aveva messo in guardia la squadra di José Mourinho sul pessimo bilancio del Real Madrid in terra tedesca. La tradizione è stata confermata da un gol di Marcel Schmelzer che ha condannato i campioni di Spagna alla sconfitta per 2-1 contro il Borussia Dortmund. Il quotidiano sportivo AS ha scritto: "La Germania resta un tabù per le Merengues. Una vittoria su 24 trasferte fanno della Germania l'unica roccaforte inespugnabile per i nove volte campioni d'Europa”. In testa al Gruppo C, Jürgen Klopp ha dichiarato: "Le previsioni della vigilia sull'andamento del girone si sono rivelate una sciocchezza. L'Ajax avrebbe dovuto chiudere all'ultimo posto, e noi non oltre il terzo posto".

Champion league: Bundesliga

Risultati alla mano, la Germania emerge come la grande vincitrice della terza giornata tra le prime cinque nazioni calcistiche. Dopo il successo esterno di misura dell'FC Bayern München contro il LOSC Lille, si sono imposti anche Borussia Dortmund e FC Schalke 04 (2-0 fuori casa contro l'Arsenal FC). L'inviato di UEFA.com Steffen Potter ha sentito i calciatori dello Schalke cantare a lungo sotto le docce dopo l'impresa all'Arsenal Stadium, dove i Gunners non perdevano contro una squadra straniera dal 2003: 0-3 contro l'FC Internazionale Milano. Il tabloid tedesco BILD ha riferito: "I 3500 tifosi dello Schalke hanno cantato a lungo: 'Primi, Primi'!”. Non è escluso che l'eco dei cori, complice il silenzio assordante a Londra, si sia sentito fino a Gelsenkirchen.

Tifoso numero 1: Jesper Hansen (FC Nordsjælland)
L'1-1 contro la Juventus è un risultato storico, e il portiere Jesper Hansen ha colto l'occasione per presentarsi al suo idolo: il 34enne numero uno della Juventus Gianluigi Buffon. "Al termine della partita ho detto a Gianluigi che è il mio beniamino e che era stato un onore affrontarlo. Mi ha risposto dicendo che lo facevo sentire vecchio”. Un altro portiere colto da ammirazione è quello del Celtic FC Fraser Forster, riuscito a malapena ad astenersi dal chiedere autografi dopo la sconfitta per 2-1 della sua squadra contro l'FC Barcelona. "Dovevo darmi dei pizzicotti per rendermi conto che stavo davvero giocando contro Messi".

Alti e bassi: Joaquin (Málaga CF)
Si fa fatica a pensare che l'attaccante del Málaga non abbia sbagliato dal dischetto solo per attirare l'attenzione su di sé. Stesso copione in pochi giorni. Prima fallisce un calcio di rigore, poi si fa perdonare segnando il gol-partita. Era successo sabato nel 2-1 contro il Real Valladolid e si è ripetuto mercoledì contro l'AC Milan (1-0). "Restare concentrati dopo un rigore sbagliato non è facile, anche perché era il secondo errore consecutivo. Le pulsazioni sono schizzate, ma ho mantenuto la calma sapendo che sarebbe arrivata un'altra occasione. L'ho sfruttata ed è stato bellissimo".

Emozioni al femminile: Verónica Boquete (Spain)
Stranamente, Joaquín non è stato l'unico spagnolo ad aver vissuto alti e bassi mercoledì sera. Mentre lo spareggio di qualificazione a UEFA Women's EURO 2013 tra Spagna Scozia proseguiva ai supplementari, Verónica Boquete ha avuto la possibilità di portare la sua squadra in Svezia grazie a un rigore al 119'. Anche se il suo tiro è stato parato da Gemma Fay, la No9 ha segnato nel recupero, regalando alla sua squadra una vittoria complessiva per 4-3. "'Strana' non è l'aggettivo più adatto per dire come mi sento - ha commentato -. È completamente inspiegabile. Non sono sicura che vincere così sia meglio, speravamo in una qualificazione più facile".

Cocco di mamma: Ángel Di María (Real Madrid CF)
La scorsa settimana, in Argentina era la festa della mamma e, come sempre, sono state intervistate quelle più famose. Questo il commento di Diana Hernández su suo figlio, Ángel Di María: "Da piccolo era iperattivo e il dottore ha detto di fargli fare sport - ha commentato -. Invece del karate, per Angelito abbiamo preferito il calcio". La madre ricorda inoltre che il ragazzo tornava a casa esausto e nero dalla testa ai piedi perché aiutava il padre a trasportare sacchi di carbone "Oggi, se vedo che è stanco gli dico: 'Figlio mio, mangia più banale ché ti fanno bene!'".

Ultimo aggiornamento: 16/01/13 3.01CET

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