
Se in Lussemburgo c’è una squadra che può sfidare l’F91 Dudelange per il titolo, questa è l’AS Jeunesse Esch. Secondo in campionato la scorsa stagione a sole tre lunghezze e battuto in finale di coppa nazionale ai supplementari, il Jeunesse cerca il riscatto a partire da domenica, quando affronterà l’FC Wiltz 71 alla prima giornata.
La squadra è stata l’unica ad aver interrotto il dominio del Dudelange negli ultimi anni, ma il tecnico Sébastien Grandjean sa che come sempre dovrà affrontare una concorrenza difficile. "Loro hanno il triplo del budget rispetto a noi. Competere con il Dudelange, ma anche con il Differdange, non sarà facile – commenta –. Tuttavia, non nasconderemo la testa nella sabbia, proprio come abbiamo fatto la scorsa stagione. Abbiamo una squadra molto giovane, ma impara in fretta e quest’anno dovrà dimostrare il suo valore”.
Anche se la squadra è stata eliminata al primo turno di qualificazione di UEFA Europa League dall’Olimpija Ljubljana, il tecnico è sicuro che l’esperienza darà i suoi frutti in questa nuova stagione. "La sfida contro l’Olimpija è stata una bella avventura e i giocatori hanno imparato molto – commenta –. Potevamo fare un miglior risultato in tutte due le partite [perse 3-0], ma purtroppo a questi livelli ogni errore viene punito. Le squadre slovene sono forti; non a caso, anche il Dudelange ha perso contro il Maribor in Champions League"
Anche se il Dudelange è in svantaggio per 4-1 contro la formazione slovena dopo l’andata del terzo turno di qualificazione di UEFA Champions League, Grandjean è convinto che il trionfo contro l’FC Salzburg al turno precedente sia stato uno dei momenti più belli per il calcio lussemburghese. "È stato uno splendido traguardo per il Dudelange – conclude –, ma anche per il nostro paese, che in Europa è cresciuto. Tuttavia, occorre sempre distinguere tra dilettanti e professionisti”.
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