Il sito ufficiale del calcio europeo

Un derby tutto nuovo sotto la Mole

Pubblicato: Venerdì, 30 novembre 2012, 16.50CET
La stracittadina tra Juventus e Torino torna d'attualità dopo più di tre anni, ma in città tutto è cambiato: squadre, allenatori e persino l'impianto che ospiterà la gara. La voglia di spuntarla, però, è sempre la stessa.
di Fabio Balaudo
da Torino
Un derby tutto nuovo sotto la Mole
Il derby della mole vedrà opporsi due squadre molto diverse da quelle del 2009 ©Getty Images
Pubblicato: Venerdì, 30 novembre 2012, 16.50CET

Un derby tutto nuovo sotto la Mole

La stracittadina tra Juventus e Torino torna d'attualità dopo più di tre anni, ma in città tutto è cambiato: squadre, allenatori e persino l'impianto che ospiterà la gara. La voglia di spuntarla, però, è sempre la stessa.

Era il 7 marzo 2009 quando Giorgio Chiellini decise, con un colpo di testa, l'ultima sfida tra Juventus e Torino FC. Sono passati più di tre anni da allora - un'eternità calcisticamente - e molte cose sono mutate sotto la Mole.

Se rispetto al 2008/09, l'anno dell'esonero di Claudio Ranieri, la Juventus ha cambiato pelle e si presenta all'appuntamento con i cugini da campione d'Italia, non si può dire che il Torino sia rimasto quello di allora. Retrocessi al termine di quel campionato, dopo tre anni di purgatorio in Serie B i Granata hanno trovato la loro dimensione sotto la guida di Giampiero Ventura e oggi puntano a qualcosa di più che a una tranquilla salvezza.

Ma a cambiare, in questi 45 mesi in cui Torino ha dovuto rinunciare al derby, non sono stati solo gli interpreti dei due club. Ad ospitare la gara saranno infatti i Bianconeri e toccherà dunque allo Juventus Stadium - lo stadio più avveneristico del paese -  fare da cornice alla più antica stracittadina d'Italia in un'ideale fusione di tradizione e modernità.

Se tutto, in città, pare mutato dal derby del 2009, c'è chi sul campo potrà garantire continuità alla sfida: Claudio Marchisio. Pur avendo solo 26 anni, il centrocampista veste la maglia della Juventus da quando ne aveva sette e dunque per lui le sfide contro i Granata rappresentano il pane quotidiano fin da quando era un bambino.

"I derby erano molto sentiti anche all'epoca, ma erano giornate bellissime - ricorda Marchisio in un'intervista a La Stampa -. Spesso si giocava a giugno, a mezzogiorno, perché dopo c'era la grigliata. Si mangiava tutti insieme e dopo riprendevamo a giocare, mescolandoci con i nostri avversari".

L'innocenza di allora forse non c'è più, ma l'attesa e la voglia di avere la meglio  sull'altra metà della città sono rimaste le stesse. "Tutti aspettavano questo momento da tanto tempo - prosegue Marchisio -. Sarà bello rivivere una partita tanto importante. Qualcosa è cambiato, perché per la prima volta si giocherà in uno stadio che le due società non condividono, anche se l'importanza resta immutata. Credo che il Torino abbia la voglia e i mezzi per giocarsela alla pari, ma mi auguro che l'uomo-derby sia qualcuno con i nostri colori".

Che il Toro la sfida voglia portarsela a casa e non solo viverla da comprimario si intuisce anche dalle parole di Ventura: "Sappiamo che sarà una partita tremendamente difficile, ma abbiamo voglia di fare e non possiamo dimenticarci che i tifosi si aspettano una vittoria". L'impresa, sulla carta, è di quelle toste, ma spesso nei derby le distanze si annullano e il Mister granata è convinto di essere in possesso della formula magica per trasformare il sogno in realtà.

"Servirà una partita da Toro, fatta di applicazione, determinazione e lucidità - spiega Ventura -. Dovremo lottare e offrire una prestazione sopra le righe come abbiamo fatto contro Napoli e Fiorentina. Sarà una partita importante anche per valutare il nostro grado di maturità, per vedere chi siamo. Lo scorso anno sognavamo di poter giocare un derby, oggi finalmente stiamo vivendo la vigilia e questo per noi è motivo di orgoglio".

Un orgoglio che si estende a tutta la città, nelle parole del tecnico granata: "E' la festa di Torino per Torino, la festa della città, con il fascino di due tifoserie rivali con una storia gloriosa alle spalle. Siamo onorati di giocare allo Juventus Stadium e lo faremo con umiltà, ma anche con la consapevolezza di potercela giocare. E poi vedremo come andrà a finire".

Ultimo aggiornamento: 01/12/12 17.56CET

Informazioni collegate

Profili giocatori
Profili allenatori
Federazioni nazionali
Profili squadre

http://it.uefa.com/memberassociations/association=ita/news/newsid=1900904.html#un+derby+tutto+nuovo+sotto+mole

  • © 1998-2014 UEFA. Tutti i diritti riservati.
  • La parola UEFA, il logo UEFA e tutti i marchi che si riferiscono a competizioni UEFA, sono marchi registrati e/o copyright della UEFA. Tali marchi non possono essere utilizzati in nessun modo per scopi commerciali. L'utilizzo di UEFA.com sta a significare l'accettazione dei Termini e Condizioni e delle Norme sulla Privacy.