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La Juve esce alla distanza, la Supercoppa è sua

Pubblicato: Sabato, 11 agosto 2012, 14.55CET
A Pechino, Napoli avanti due volte con Cavani e Pandev, ma prima Asamoah e poi Vidal firmano la rimonta; ai supplementari l’autorete di Maggio e il gol di Vučinić regalano ai Bianconeri il trofeo. Espulsi Pandev, Zuniga e Mazzarri.
La Juve esce alla distanza, la Supercoppa è sua
Juventus players celebrate ©AFP/Getty Images
Pubblicato: Sabato, 11 agosto 2012, 14.55CET

La Juve esce alla distanza, la Supercoppa è sua

A Pechino, Napoli avanti due volte con Cavani e Pandev, ma prima Asamoah e poi Vidal firmano la rimonta; ai supplementari l’autorete di Maggio e il gol di Vučinić regalano ai Bianconeri il trofeo. Espulsi Pandev, Zuniga e Mazzarri.

La Juventus inizia la nuova stagione come aveva concluso la precedente. Vincendo. Allo Stadio Nazionale di Pechino, i Bianconeri piegano 4-2 dopo i tempi supplementari l’SSC Napoli e conquistano la Supercoppa italiana, il trofeo che oppone la squadra vincitrice dello scudetto a quella detentrice della Coppa Italia.

Al Nido d’Uccello, la squadra di Antonio Conte – sostituito in panchina da Massimo Carrera – va sotto due volte ma si impone all’extra-time grazie all’autorete di Christian Maggio e al gol di Mirko Vučinić, dopo il 2-2 dei tempi regolamentari.

La Juventus parte forte, ma al 27’ è il Napoli a sbloccare il risultato con una letale azione di ripartenza. Goran Pandev serve Edinson Cavani, che si invola in velocità verso Gianluigi Buffon: il portiere della nazionale riesce a fermare “El Matador”, che cercava di saltarlo in dribbling, ma l’attaccante uruguaiano torna sul pallone e con una fulminea puntata – gesto tecnico tipico del futsal – firma l’1-0.

La squadra di Walter Mazzarri sfiora il raddoppio prima con Pandev e poi con Marek Hamšík, ma al 37’ subisce la fiammata della Juventus che trova il pareggio: Kwadwo Asamoah, con un fantastico sinistro al volo sul cambio di fronte di Arturo Vidal, supera Morgan De Sanctis che non riesce a intervenire sul primo palo, anche perché il pallone prende velocità grazie all’erba resa viscida dalla pioggia.

Ma dopo quattro minuti i Partenopei tornano in vantaggio. L’errore di Leonardo Bonucci libera Pandev, che si presenta a tu per tu con Buffon e lo scavalca con uno splendido tocco sotto di sinistro. Si va all’intervallo con il Napoli avanti di misura, anche se nel recupero De Sanctis si salva con l’aiuto della traversa sul cross di Lucio deviato da Miguel Britos.

Nel secondo tempo la Juventus colpisce la seconda traversa, stavolta con Vučinić, in campo al posto di Alessandro Matri. La partita diventa avvincente e ricca di occasioni. De Sanctis si oppone alla punizione di Andrea Pirlo, poi è Paolo Cannavaro a salvare sulla linea sulla conclusione a colpo (quasi) sicuro ancora di Vučinić. La squadra di Mazzarri punge invece sulle ripartenze con Cavani, la cui mira è imprecisa.

I Bianconeri trovano il pareggio al 72’. Sul cross di Stephan Lichtsteiner, Vučinić anticipa Federico Fernández – in campo da dieci minuti al posto di Cannavaro – che lo stende: per l’arbitro Mazzoleni è rigore, dal dischetto Vidal trasforma spiazzando il portiere avversario. Gli animi si scaldano e ne fa le spese il Napoli, che nel giro di pochi minuti subisce le espulsioni in successione di Pandev, Juan Camilo Zúñiga e del tecnico Mazzarri.

Ma il 2-2 non si schioda e la sfida si prolunga ai supplementari, dove l’autorete di Maggio – complice l’uscita a vuoto di De Sanctis sulla punizione di Pirlo – spiana la strada alla Juventus, che poi si assicura il trofeo con il sigillo di Vučinić, smarcato da Claudio Marchisio. I Bianconeri tornano a vincere dopo nove anni la Supercoppa italiana, la quinta della loro storia.

Ultimo aggiornamento: 11/08/12 16.48CET

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