
Peter Schöttel continua a sorpredere sulla panchina dell'SK Rapid Wien. Con una serie di giovani da integrare, e dopo la mancata qualificazione in Europa, il tecnico si è preoccupato di ricostruire la squadra e non di portarla alla gloria, ma ha superato le aspettative.
In 19 partite, infatti, il Rapid ha totalizzato un soddisfacente bottino di 32 punti e, a sorpresa, ha chiuso il girone d'andata in vetta alla classifica. Dall'introduzione dei tre punti a vittoria nella stagione 1995/96, si tratta del punteggio più basso per una squadra campione d'inverno, circa nove punti in meno rispetto alla media.
Poiché il Rapid è in vantaggio sull'SV Ried per un solo gol segnato, molti sostengono che il suo successo sia dovuto alla mancanza di concorrenza. Altri suggeriscono invece che le squadre più piccole stiano crescendo. Schöttel, 44 anni, non bada a nessuna di queste teorie: "Qualunque sia il motivo, non chiederò scusa per il fatto che le altre hanno meno punti di noi".
Domenica, Schöttel riprende il campionato contro la squadra che ha lasciato l'estate scorsa per il Rapid, l'SC Wiener Neustadt. "Sogniamo il primo posto, ma sarebbe una grossa sorpresa - aggiunge Schöttel -. Il Salisburgo ha più chance di noi".
Il Rapid spera inoltre il Salisburgo (terzo a due lunghezze) si preoccupi più della UEFA Europa League. Se così fosse, i tifosi del Rapid potrebbero avere buoni motivi per festeggiare una vittoria della squadra rivale contro l'FC Metalist Kharkiv ai sedicesimi.
L'FK Austria Wien e l'SK Sturm Graz campione in carica potrebbero essersi date la zappa sui piedi durante l'inverno. L'Austria ha perso l'attaccante Nacer Barazite e il centrocampista Zlatko Junuzović, acquistando Roman Kienast dallo Sturm. Quest'ultima, invece, ha ingaggiato Rubin Okotie, che spera in una rinascita dopo un periodo infelice all'1. FC Nürnberg. Nonostante i punti in classifica, il Ried è ancora considerato outsider.
"Missione 33" è il grido di battaglia dei tifosi del Rapid, i quali sperano che il numero 3 porti fortuna. Il capitano Steffen Hofmann, che quest'anno ha avuto il terzo figlio, ha vinto il titolo proprio quando erano nati gli altri due. "Adesso sì che possiamo preparare i festeggiamenti!", ha scherzato il centrocampista della Germania.
Schöttel, tuttavia, è più serio. Anche se non ha vinto nessuna delle recenti amichevoli, la sua squadra ha giocato bene, cedendo solo Christoph Sauer (SC Wiener Neustadt) e Hamdi Salihi (DC United) e puntando sul recupero di Lukas Grozurek e Dominik Wydra.
Anche il contributo dei giovani non è da sottovalutare: il portiere Lukas Königshofer, 22 anni, è stato preferito ai più esperti Helge Payer e Ján Novota. La squadra di Schöttel, per ora un diamante grezzo, potrebbe essere una pietra preziosa già a fine stagione.
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