Il presidente UEFA inaugura un campo in Giordania

Il Presidente UEFA Aleksander Čeferin ha partecipato all'inaugurazione ufficiale di un campo da calcio presso il campo profughi di Za’atari (Giordania).

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Il Presidente UEFA Aleksander Čeferin ha partecipato all'inaugurazione ufficiale di un campo da calcio presso il campo profughi di Za’atari (Giordania). Il nuovo impianto consentirà a migliaia di bambini di divertirsi e di usufruire delle migliori infrastrutture possibili.

Circa 200 ragazzi e ragazze dai 10 ai 13 anni hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione, dopo la quale il presidente Čeferin ha assistito alla prima partita ufficiale.

"È bellissimo vedere che una cosa semplice come un campo da calcio riesce a dare così tanta gioia e felicità. Il calcio ha la capacità di ispirare, unire e insegnare ai bambini valori importanti come il gioco di squadra e il rispetto", ha commentato il presidente UEFA.

Aleksander Ceferin e Prince Ali all'inaugurazione del Campo per rifugiati a Za'atari
Aleksander Ceferin e Prince Ali all'inaugurazione del Campo per rifugiati a Za'atari©UEFA.com

Anche la calciatrice svizzera, Lara Dickenmann, e l’ex nazionale francese, Christian Karembeu, hanno preso parte allo spettacolo sul nuovo campo recentemente rinominato ‘Football for All’, insieme agli ambasciatori di calcio locali, Maisa Jbara e Waed Shwamreh.

“È un grande progetto e il campo è fantastico – è enorme!”, ha detto Dickenmann. “È un ottimo ambiente per fare giocare i bambini nella massima sicurezza. Ci siamo divertiti molto a giocare oggi con i bambini – a vedere i loro occhi brillare. È un modo semplice per fare stare i bambini insieme e fargli vivere esperienze indimenticabili”.

La costruzione del campo regolamentare in sintetico, battezzato campo "Football For All" è stata finanziata dalla the UEFA Foundation for Children, dal Progetto di Sviluppo del Calcio Asiatico (AFDP), dalla Federcalcio giordana, dalla Federcalcio norvegese e da Lay’s, sponsor ufficiale della UEFA Champions League.

Circa 5.000 bambini giocano al campo 'Football for All' ogni settimana
Circa 5.000 bambini giocano al campo 'Football for All' ogni settimana©UEFA.com

Dall'Olanda sono stati spediti due container carichi di materiali edili, manto in sintetico, attrezzature per la manutenzione (compreso un trattore) e strutture/accessori come le porte e le bandierine. La realizzazione ha richiesto due mesi ed è stata terminata a fine maggio.

Durante la visita a Za’atari, che ospita circa 80.000 profughi, Čeferin ha visitato la ‘Casa dello Sport’, inaugurata a settembre 2016 dalla UEFA Foundation for Children e dal progetto AFDP.

"Interagire con i bambini del campo è un'esperienza che rende umili. Nonostante la loro situazione, sono ancora capaci di sorridere e di apprezzare la vita al massimo - ha dichiarato Čeferin -. Sono contento che il lavoro svolto dalla UEFA Foundation for Children, dal progetto AFDP, dalla Federcalcio norvegese e da Lays dia a questi bambini un opportunità che altrimenti non avrebbero mai avuto".

Il centro è diventato il cuore pulsante del campo profughi e permette ai bambini di fare sport (e in particolare giocare a calcio) in un ambiente sicuro. Si tratta dell'ultimo di una lunga serie di progetti realizzati dalla UEFA Foundation for Children al campo profughi di Za’atari, che si trova nel nord della Giordania non lontano dal confine con la Siria.

Aleksander Čeferin all'apertura ufficiale del campo da calcio per bambini rifugiati al Campo per Rifugiati a the Za’atari in Giordani.
Aleksander Čeferin all'apertura ufficiale del campo da calcio per bambini rifugiati al Campo per Rifugiati a the Za’atari in Giordani.©UEFA.com

La UEFA Foundation for Children, insieme al progetto AFDP e all'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), cerca di aiutare chi è scappato dal conflitto in Siria e specialmente i bambini e i giovani di questo campo, istituito ad aprile 2015.

“UNHCR, insieme agli altri partner umanitari presenti al campo di Za’atari, sta appoggiando gli sforzi del Governo giordano per supportare la popolazione del villaggio”, ha detto il rappresentante UNHCR in Giordania, Stefano Severe. “Questo include la protezione dei bambini da ogni forma di violenza e sfruttamento, cercando di garantire il più possibile il loro benessere. Il campo ‘Football For All’ contribuisce a questo obiettivo dando a migliaia di ragazzi e ragazze la possibilità di divertirsi praticando il loro sport preferito in uno spazio sicuro con strutture eccellenti”.

Il principe Ali Bin Al Hussein, presidente della Federcalcio giordana, ha dichiarato: “I potenti mezzi come lo sport e l'istruzione hanno la capacità di piantare il seme della speranza, anche nelle circostanze più difficili".

"Ringrazio il mio amico Aleksander Čeferin, i colleghi della UEFA Foundation for Children e Lay’s per aver sostenuto il Progetto di Sviluppo del Calcio Asiatico e aver regalato ai profughi uno spazio di qualità da utilizzare non solo per allenarsi, ma anche per fare amicizia e imparare valori utili sia in campo che fuori", ha aggiunto il principe Ali.

Un totale di 4480 bambini e ragazzi, di cui 3185 maschi e 1295 femmine dagli 8 ai 20 anni, partecipano regolarmente ad attività sportive settimanali supervisionate da allenatori e allenatrici qualificati.

“All’inizio è stato davvero difficile per le ragazze giocare a calcio”, ha detto l’ambasciatrice giordana Waed Shwamreh, che è stata anche allenatrice di calcio. “Adesso però con questo campo così comodo in erba, è molto bello anche per loro, tanto che abbiamo 1.300 ragazze che vengono qui ogni settimana a giocare a calcio”.

Circa 200 ragazzi hanno partecipato alla cerimonia inaugurale
Circa 200 ragazzi hanno partecipato alla cerimonia inaugurale©UEFA.com

Per organizzare le attività sportive e i tornei è fondamentale avere insegnanti locali che possano mantenere in vita il progetto. Per questo, la UEFA Foundation for Children ha lanciato un programma di formazione che offre agli allenatori tutte le competenze necessarie. Da luglio 2017 ne hanno beneficiato ben 250 rifugiati adulti, di cui 163 uomini e 87 donne.

Per dare più stimoli possibili ai giovani vengono organizzati tornei mensili. In totale sono state create 30 squadre femminili (Under 13, 15 e 20) e 60 squadre maschili (Under 13, 15 e 24) con una media di 20 giocatori ciascuna.

La UEFA Foundation for Children e il progetto AFDP cercano anche di variare gli ambiti di formazione e hanno condotto workshop sull'arbitraggio e sul recupero dagli infortuni. Queste sessioni si sono dimostrate di grande successo e hanno qualificato 54 arbitri (21 dei quali donne).

Inoltre sono stati coinvolti esperti per trattare temi sociali, come l'uso dello sport per aumentare la coesione nella società, il problema dei matrimoni prematuri e la risoluzione dei conflitti. Circa il 60% degli abitanti del campo ha meno di 24 anni, mentre un quinto ne ha meno di cinque.