Caso Sion, TAS dà ragione alla UEFA

Il Tribunale arbitrale di Losanna ha reso nota la propria decisione in merito alla controversia tra la UEFA e il Sion, in forza della quale il club elvetico non sarà reintegrato nella UEFA Europa League 2011/12.

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Il Tribunale arbitrale per lo Sport (TAS) ha pubblicato oggi alle ore 15.00 una nota in cui comunica la propria decisione in merito alla controversia UEFA vs FC Sion, che segue la lunga udienza del 24 novembre 2011.

Nella sentenza, il TAS afferma: "La richiesta [presentata dalla UEFA] di confermare l'esclusione dalla UEFA Europa League 2011/12 dell'OLA [Olympique des Alpes SA] è ammessa e confermata”.

Inoltre, la sentenza aggiunge che "le misure provvisorie adottate dal Tribunale Cantonale Vallese (Cour Civile) il 5 ottobre 2011 vanno annullate” e che “l'OLA è tenuto a versare 40.000 franchi svizzeri (quarantamila) nelle casse della UEFA a titolo di risarcimento per le spese legali sostenute nel corso del presente arbitrato”.

Con questa decisione il TAS conferma che la UEFA ha applicato legittimamente il regolamento  FIFA e che gli organi disciplinari UEFA hanno decretato legittimamente perse a tavolino le partite dell'FC Sion in UEFA Europa League.

Inoltre, il TAS ha revocato ogni altra misura provvisoria decisa dal Tribunale Cantonale Vallese il 5 ottobre 2011. Queste misure erano state adottate sul merito nell'attesa della decisione.

Mentre la UEFA aveva preparato vari scenari per l'eventuale reintegrazione, la decisione del TAS sta a significare che l'FC Sion non verrà reinserito nella UEFA Europa League 2011/12.

Il rispetto delle regole, le stesse per tutti i club che partecipano alle competizioni europee, è di primaria importanza per la giustizia nel calcio. Questo rispetto delle regole deve essere applicato su tutti i livelli: giocatori, club, campionati e in tutte le competizioni, per difendere quelli che sono i valori del calcio.

Qui l'intera decisione dell’arbitrato e il comunicato stampa del TAS