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I ricordi più belli di UEFA Futsal EURO Serbia 2016

Pubblicato: Sabato, 20 febbraio 2016, 13.13CET
La fiducia contagiosa della Spagna, la gioia della Serbia ai quarti di finale, l'esultanza di Sergei Abramov e, naturalmente, Ricardinho, sono solo alcuni dei ricordi più belli di Belgrado 2016 dei nostri reporter.
I ricordi più belli di UEFA Futsal EURO Serbia 2016
Ricardinho (Portugal) ©Getty Images
 

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Pubblicato: Sabato, 20 febbraio 2016, 13.13CET

I ricordi più belli di UEFA Futsal EURO Serbia 2016

La fiducia contagiosa della Spagna, la gioia della Serbia ai quarti di finale, l'esultanza di Sergei Abramov e, naturalmente, Ricardinho, sono solo alcuni dei ricordi più belli di Belgrado 2016 dei nostri reporter.

Noah Broad: la Spagna è nata per vincere
Il giorno dopo la strabiliante vittoria della Spagna per 6-2 nei quarti di finale contro il Portogallo, ero stato invitato per filmare gli allenamenti degli spagnoli. Non mi sarei mai aspettato di vivere il momento più bello della competizione. Quello che ho notato è stata una calma quasi surreale. Una calma dettata dalla fiducia, tipica dei campioni. I giocatori avevano fiducia nelle loro qualità individuali, in quelle collettive, nel loro sistema di gioco e nella loro identità di squadra.

Mentre Alex, Mario Rivillos, Pola e il resto della squadra si riscaldavano, si allenavano e provavano situazioni di gioco, ho notato che la loro fiducia era contagiosa. Non sono rimasto sorpreso che quattro giorni dopo siano tornati nuovamente sul tetto d'Europa.

Spain dimostra tutta la sua tecnica

Dmitri Mamykin: Abramov e l'esultanza alla Balotelli
Il torneo verrà ricordato per il gol di Ricardinho, ma ci sono state tante altre reti spettacolari anche dopo l'eliminazione del Portogallo. Nella semifinale dei padroni di casa della Serbia contro la Russia, all'1-1 di Mladen Kocić all'inizio del secondo tempo, sembrava che la Serbia potesse farcela ad andare in finale. L'intera Arena di Belgrado incitava i propri beniamini e con l'infortunio del portiere Gustavo, la Russia sembrava davvero nei guai.

Ma improvvisamente, dopo aver ricevuto un passaggio da Sergei Sergeev, il numero 9 della Russia, Sergei Abramov, scavalca Kocić con un pallonetto di prima e deposita il pallone all'incrocio dei pali con una mezza sforbiciata al volo. I russi vincono 3-2 ai tempi supplementari, anche se l'esultanza gelida di Abramov 'alla Balotelli' dopo il gol, probabilmente tornerà negli incubi del portiere serbo Miodrag Aksentijević.

Paul Saffer: una Spagna sensazionale
Ho assistito a cinque UEFA Futsal EURO e la Spagna ne ha vinti quattro (senza dimenticare le tre delle cinque che non ho visto dal vivo). Dopo la mancata vittoria del 2014 e la perdita di alcuni giocatori fondamentali per infortunio alla vigilia della fase finale di Belgrado, sembrava che la Spagna dovesse faticare non poco in Serbia. E in effetti gli spagnoli sono cresciuti nel corso del torneo, prova ne è la vittoria schiacciante per 7-3 nella finale che ha vendicato la sconfitta del 2014 per mano proprio della Russia.  

Quando il commissario tecnico José Venancio López ha detto nella conferenza stampa dopo la finale "quando sono arrivato qui a Belgrado, ho detto ai miei ragazzi una cosa molto importante, 'siete la miglior squadra che abbia mai allenato'. E io sono uno che ha allenato molto!", la mia previsione sembrava essersi realizzata. In effetti nonostante i ritiri di Luis Amado, Javi Rodríguez, Kike e Torras, e gli infortuni di Sergio Lozano, Adri, Aicardo e Fernandao, la Spagna era comunque più forte che mai.

Rok Šinkovc: la gioia dei tifosi serbi
Il pubblico dell'Arena di Belgrado si stava già preparando per i supplementari; l'MC aveva spiegato al pubblico il funzionamento dei 10 minuti dei supplementari, le cheerlearer erano pronte a entrare in campo al triplice fischio finale, i giocatori di Spagna e Portogallo si stavano già abituando all'idea di ridurre il loro tempo per il riscaldamento... Serbia e Ucraina stavano sull'1-1 al 40' minuto dei quarti di finale e quindi i supplementari sembravano inevitabili.

Ma Marko Perić si è involato sulla fascia e ha passato il pallone a Miloš Simić che è riuscito a colpire in qualche modo al volo il pallone e lo ha messo in rete. Mancavano appena 0,3 secondi dalla fine. Invece di altri 10 minuti di tensione, i tifosi di casa sono esplosi di gioia per la qualificazione in semifinale.

Nuno Tavares: Ricardinho ’O Mágico'
"Miglior giocatore del mondo", "gol del secolo", "il Leo Messi del futsal" o "un giocatore di un'altra galassia", sono state solo alcune delle definizioni date a Ricardinho durante UEFA Futsal EURO 2016. La stella del portoghese infatti ha brillato sul cielo serbo nonostante l'eliminazione nei quarti di finale per mano della Spagna. Il suo gol surreale contro la Serbia è stata probabilmente la ciliegina sulla torta di un Europeo disputato a livelli altissimi. Ma la grandezza dell'esterno dell'Inter FS va sicuramente al di là di quello straordinario gol.

Dopo la sconfitta del Portogallo contro la Spagna, l'intera Arena di Belgrado ha cantato per molti minuti il suo nome, ma questo non basta a capire la grandezza di questo giocatore definito 'O Mágico' (il mago). Amareggiato per la sconfitta e per l'ennesimo fallimento della sua adorata nazionale, Ricardinho ha trovato la forza per sorridere e ringraziare i suoi nuovi tifosi, rimanendo in campo per scattare foto col pubblico. L'immagine di Ricardinho che mette da parte dolore e lacrime per regalare un sorriso ai tifosi resterà per sempre impressa nella mia mente. Certe magie non si vedono ogni giorno...

Il momento magico di Ricardinho

Ultimo aggiornamento: 20/02/16 12.44CET

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