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Attenti a quei tre

Venerdì, 30 Ottobre 2009
di Roberta Radaelli da Milano
Mario Balotelli (FC Internazionale Milano)Mario Balotelli (FC Internazionale Milano) (©Getty Images)Foto e SfondiFoto e Sfondi »

Vincendo in casa contro l'US Città di Palermo per 5-3 l'FC Internazionale Milano ha dimostrato di non farsi mancare proprio niente, un po' come Tony Curtis e Roger Moore nei primi anni '70:  a José Mourinho però una coppia di goleador non basta, e allora ecco i fantastici tre - Samuel Eto'o, Mario Balotelli e Diego Milito.

Balotelli 4x4
In comune con i protagonisti della serie televisiva britannica 'The Persuaders - Attenti a quei due', gli attaccanti dell'Inter hanno il successo, la fama e uno stile di vita che farebbe invidia a un re. Le loro fortune, però, non arrivano da lasciti di parenti lontani ma da quello che fanno vedere sui manti verdi degli stadi - e per gli avversari c'è poco da ridere. Il più giovane del trio è l'attaccante Under 21 Balotelli, che giovedì sera a San Siro si è procurato un rigore, ha segnato una doppietta, e ha messo lo zampino nel quarto gol fornendo l'assist decisivo.

Gol e motori, gioie e dolori
Il 'ragazzino' ogni tanto fa le bizze e Mou lo riprende, l'allenatore vorrebbe che girasse in bici e non in Bentley. Ma lui risponde con i numeri, che nel calcio significano punti, e il portoghese è molto sensibile a questo argomento - un gol ogni 180 minuti in campionato. Vanta anche un tifoso d'eccezione, il presidentissimo Massimo Moratti, che dopo la gara contro il Palermo lo ha coccolato: "Ha disputato una partita stupenda. Ha esaltato le sue doti di classe e generosità perché ha dato il pallone a tutti i suoi compagni, c'è qualcosa di lui in quattro gol".

Moltiplicatore Milito
Per spingere Balotelli sulla strada dell'umiltà, Mou dovrà per prima cosa tappargli le orecchie, poi approfittare di un complice niente male: l'ex Genoa CFC Milito. Paragonati ai suoi sei gol in otto partite di campionato - una media di una rete ogni 105 minuti - i risultati dei suoi compagni di reparto impallidiscono. Tant'è che Eto'o, durante l'assenza dell'argentino per infortunio, pare abbia detto 'Mi manca Milito', a dimostrazione che il numero 22 dell'Inter non è solo utile per superare i portieri avversari, ma anche per mettere in condizione i compagni di rendere al meglio.

'Come me'
Superato il 'mal di Milito', Eto'o ha ricordato subito a tutti di che pasta è fatto con la sua seconda doppietta stagionale, e portando il suo bottino in Serie A  a quota cinque. Dalla Spagna - e lo sanno bene i dirimpettai milanisti - non sempre arrivano giocatori che sanno adattarsi al campionato italiano. Eto'o invece sembra esserci cresciuto nel Belpaese e anche se l'idioma di Dante è ancora 'questo sconosciuto' per l'ex Barcelona CF, sul campo il camerunense è un docente universitario di lingua internazionale del calcio. Il complimento più grande per lui è arrivato da Mourinho: "Eto’o è come me". Non c'è bisogno di aggiungere altro.

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