Momento della verità per la Fiorentina
Venerdì, 23 Ottobre 2009Dopo il pareggio per 1-1 con la Juventus e la vittoria per 4-3 in UEFA Champions League in casa del Debreceni VSC, è giunto il momento della verità per la ACF Fiorentina, che a quattro lunghezze di ritardo dalla capolista FC Internazionale Milano ora deve capire fin dove può arrivare in campionato: sulla sua strada, l'SSC Napoli che cerca la seconda vittoria consecutiva sotto il nuovo allenatore Walter Mazzarri.
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Attacco stellare
I Viola sono al momento quarti in campionato e non perdono da oltre un mese. A confortare Cesare Prandelli anche le statistiche casalinghe in campionato: allo stadio Artemio Franchi la Fiorentina ha finora ottenuto tre vittorie e un pareggio. Tra i punti di forza dei toscani anche i numeri riguardanti l'attacco: in dieci giorni Alberto Gilardino è stato capace di segnare qualcosa come cinque gol in quattro gare - tra qualificazioni al Mondiale FIFA, campionato e UEFA Europa League - e Adrian Mutu sembra essere tornato ai suoi livelli dopo la doppietta messa a segno in Ungheria martedì sera. Le diverse opzioni offensive creano addirittura qualche imbarazzo al tecnico di Orzinuovi, che ha per le mani uno dei 'campioncini' più promettenti del panorama europeo, il 19enne attaccante montenegrino Stevan Jovetić, che ha ricevuto complimenti da ogni parte.
'Margini di miglioramento'
Non sorprende dunque che negli ultimi nove precedenti in casa la Fiorentina sia sempre andata a rete - vincendo sette volte e perdendo in una sola occasione. E nel capoluogo toscano qualcuno inizia a pensare che questa Fiorentina sia la più forte della gestione Prandelli: "Di certo siamo migliorati, anche sotto il profilo del gioco, rispetto all’anno scorso", ha detto Alessandro Gamberini. "I primi due anni sono stati ugualmente molto positivi: mi viene difficile fare dei paragoni, anche perché l’esperienza che abbiamo in più è un fattore determinante. E abbiamo altri margini di miglioramento da sfruttare, margini che verranno fuori con il tempo".
Con uno Zanetti in più
Se Mazzarri dovrà fare a meno di Fabiano Santacroce, Morgan De Sanctis, Juan Camilo Zuniga, Roberto De Zerbi oltre allo squalificato Paolo Cannavaro, Prandelli non potrà contare su Marco Marchionni e Savio Nsereko. A centrocampo, però, l'allenatore viola sembra aver trovato una risorsa preziosa in Cristiano Zanetti, che nella partita contro la Juventus ha vinto il confronto con l'ex Felipe Melo: "Sono due grandi giocatori, ma Cristiano mi ha stupito: ha un’intelligenza tattica superiore alla media, ed è un giocatore completo, come pochi altri in Italia copre e verticalizza", ha detto il difensore amante dei tatuaggi. "Il Napoli finora non si è espresso per quello che vale, ha una rosa di grande qualità, soprattutto in attacco, sarà una partita difficile e dovremo stare attenti".
'Sbloccarsi in trasferta'
Dal punto di vista partenopeo, Mazzarri cercherà di approfittare delle debolezze della difesa avversaria, violata tre volte martedì sera, con Marek Hamšík, Ezequiel Lavezzi e Fabio Quagliarella. Proprio l'attaccante di Castellammare indica la strada per cambiare definitivamente rotta: "Per fare un buon campionato bisogna sbloccarsi in trasferta", ha detto. "So che non vinciamo fuori casa da un anno e spero davvero che dal Franchi si possa venir via con un risultato utile. Per fare un buon campionato serve avere un rendimento positivo anche in trasferta, non basta vincere al San Paolo. Spero tanto che con l'inizio di questo nuovo ciclo tecnico si possa avere la spinta per fare bene anche nei match esterni. Il cambio di allenatore ha portato nuovo entusiasmo nel gruppo ed ognuno di noi ha tanta voglia di risalire la corrente.".
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